Società di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 14 Febbraio 2020 11:20

Niente caschi in alto per “Spadino”: quest’anno il Memorial non si farà

Courmayeur - Il Coordinamento Italiano Motociclisti alza bandiera bianca dopo vent’anni: la manifestazione in memoria di Pierlucio Tinazzi non si farà.

spadinospadino

Dopo venti edizioni, il “Memorial Spadino” alza bandiera bianca. La manifestazione era stata organizzata fino ad oggi dal Coordinamento Italiano Motociclisti in memoria di Pierlucio Tinazzi, l’addetto alla sorveglianza del tunnel del Monte Bianco che, nel tragico rogo del 24 marzo 1999, perse la vita dopo essere riuscito a portare, con la sua moto, un automobilista in un rifugio di sicurezza.

Dal 2013, annata record con 4.000 motociclette, la manifestazione si era spostata sul versante italiano del Tunnel del Monte Bianco, a Courmayeur: “Anche se dopo il 2013 la partecipazione si è ridotta, il CIM ha sempre organizzato con entusiasmo questa manifestazione, fino alla edizione del 2019, la ventesima”, scrive il Coordinamento Italiano Motociclisti in una nota.

Nell’ultimo anno, una serie di constatazioni ha portato gli organizzatori ad una sola conclusione: “abbiamo ritenuto sia arrivato il momento di non proseguire oltre con il Memorial Spadino”.

Lo spostamento della data e del luogo della manifestazione ha comportato un calo del numero di partecipanti”, sia italiani che francesi e, a questo, si aggiungono alcune problematiche di ordine pubblico. “Nella ultima edizione, durante il trasferimento da Morgex, alcuni “motociclisti” hanno pensato che il corteo potesse essere una occasione per guidare in modo discutibile, con impennate e sorpassi azzardati, creando problemi di sicurezza agli altri partecipanti. Non si può̀ non pensare al fatto che in caso di incidenti durante una manifestazione di questo tipo, gli organizzatori sono i primi ad essere chiamati in causa. Considerando che il CIM ha sempre sostenuto l’importanza della guida responsabile, sarebbe assurdo essere coinvolti in una eventualità̀ del genere”, continua la nota.

Infine, “l’associazione dei familiari delle vittime ha deciso di sospendere la loro commemorazione, e anche dalla famiglia di Pierlucio Tinazzi abbiamo percepito la volontà̀ di non proseguire oltre con questa commemorazione pubblica”.

Il direttivo del CIM saluta così Tinazzi: “Per l’ultima volta alziamo i caschi per Spadino. Che il vento della libertà possa essere sempre con te”.

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