Palazzo Cogne, il CCS mette sul piatto 500mila euro

In settimana il presidente del CCS Cogne, Giorgio Giovinazzo è stato ricevuto dai dirigenti del Patrimonio e Ufficio Legale Regionale per discutere di possibili soluzioni.
Palazzo Cogne , sede del Ccs
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E’ tutt’altro che chiusa l’annosa questione riguardante il Palazzo Cogne, in Corso Battaglione ad Aosta. Dopo la risoluzione del contratto e lo sgombero deciso dalla Regione in primavera – a seguito del deposito di un aggiornamento della perizia seconda la quale tutti i locali del palazzo erano da ritenere inagibili – e il ricorso, sempre da parte dell’amministrazione regionale, respinto in estate, oggi è il CSS a tornare alla carica.

In settimana, infatti, il presidente del Circolo, Giorgio Giovinazzo, assistito dall’avvocato Pier Carlo Carnelli, è stato ricevuto dai dirigenti del Patrimonio e Ufficio Legale Regionale per discutere di possibili soluzioni.

Secondo Giovinazzo, “l’indirizzo politico dei nostri amministratori è ancora quello di sgomberare il Palazzo, purtroppo a discapito dell’intera comunità”. Nessuna apertura, dunque, né proposte da parte degli uffici, per una soluzione che possa garantire il proseguimento delle attività del Circolo nella sede di Corso Battaglione.

“Che l’edificio abbia bisogno di restauri e manutenzioni, anche straordinarie, è ormai noto – spiega Giovinazzo – ma adesso basta con questo terrorismo mediatico, propagandato per non dire cavalcato da alcuni e finalizzato solo a far evacuare pretestuosamente il Cral Cogne dallo stabile, i locali del Circolo sono ben tenuti e con un serio e programmato intervento di messa in sicurezza il problema è risolvibile in tempi brevi.”

Per Giovinazzo la soluzione è quanto mai a portata di mano. Ieri il CCS, chiamato a presentarsi davanti ai Giudici del Tribunale di Aosta per l’udienza riferita al debito pregresso che il Circolo avrebbe maturato nei confronti dell’Amministrazione, ha consegnato alla controparte una proposta conciliativa propedeutica alla risoluzione della diatriba.

La proposta prevede il pagamento rateizzato dell’intera quota capitale che ammonterebbe a circa 205 mila euro, più 300mila euro da destinare a investimenti per i lavori di messa in sicurezza e di ristrutturazione da effettuare in varie porzioni dello stabile. Il tutto, ovviamente subordinato alla permanenza del Cral presso Palazzo Cogne. Ora la palla passa alla Giunta regionale che con i suoi uffici valuterà la proposta.

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