La Rencontre Valdôtaine, storico momento di incontro tra i valdostani emigrati e la comunità rimasta in Valle, celebra quest’anno il suo 50esimo anniversario e lo fa a Valtournenche, che raccoglie il testimone da Saint-Nicolas, comune ospite dell’edizione 2025.
Domenica 2 agosto la cerimonia ufficiale e i festeggiamenti
Domenica 2 agosto, l’iniziativa festeggerà un traguardo di mezzo secolo. E avrà l’occasione di rileggere i cinquant’anni alle spalle, durante i quali, come ha ricordato il presidente della Regione Renzo Testolin, “non è cambiato solo il mondo, ma è cambiata profondamente la realtà dell’emigrazione dalla nostra Regione. Un’emigrazione sempre più individuale e meno collettiva, e che oggi riguarda giovani alla ricerca di occasioni di studio e di lavoro all’estero, ma che devono mantenere nel cuore la tranquillità di poter tornare in Valle d’Aosta, valorizzando le esperienze fatte fuori”.

Il programma si aprirà con la messa nella chiesa Maria Regina Vallis Augustanae, celebrata da don Paolo Papone e animata da Les Chanteurs du Grand-Combin. Seguiranno il discorso ufficiale, lo svelamento della targa commemorativa, la benedizione e la deposizione di una corona di fiori in memoria degli emigrati.
Dopo l’aperitivo in musica e il pranzo conviviale vicino al lago di Maen, il pomeriggio sarà animato dal gruppo I ragazzi del villaggio, dimostrazioni di sport popolari, quiz sull’emigrazione e visite agli stand delle Sociétés savantes valdostane.
A condividere l’orgoglio di poter ospitare l’evento è stata la sindaca di Valtournenche Elisa Cicco, che ha ringraziato tutti i volontari che hanno reso possibile l’organizzazione. “Molti valtournains hanno fatto l’esperienza dell’emigrazione e per l’occasione potremo ascoltare un giovane del paese, che parlerà delle sue esperienze in giro per il mondo”.

La giornata si concluderà con un’iniziativa culturale ospitata nella centrale idroelettrica Cva, raggiungibile in circa 15 minuti a piedi dal lago di Maen e da scoprire con una visita guidata organizzata per l’occasione. Qui sarà inaugurata la mostra 50 ans de Rencontre valdôtaine, che ripercorre in una cinquantina di fotografie l’evoluzione dell’evento.
“Cinquant’anni sono quelli della storia ufficiale della Rencontre”, ha precisato l’assessore alla cultura Erik Lavévaz. “Ma prima del 1976 c’erano già momenti di festa informale in occasione delle visite estive degli émigrés ai propri parenti rimasti in patria”.

Un augurio alla Rencontre è arrivato anche dal presidente del Comitato federale delle società di emigrati valdostani, Jean-Pierre Martin Perolino, che ha sottolineato il ruolo delle associazioni di emigrati valdostani attive nei diversi paesi francofoni.

Se la giornata della Rencontre resta nel cuore dei partecipanti anche grazie al grande spazio dato alla musica e alle canzoni tradizionali, quest’anno un importante momento musicale chiuderà la mattinata di cerimonia ufficiale.
Per questo anniversario speciale, la Fédération des Harmonies Valdôtaines ha infatti trascritto la Chanson des émigrés, che sarà eseguita da Les Chanteurs du Grand-Combin e dal Corps Philharmonique de Valpelline.
“Questa canzone era stata scritta dall’abbé Henry, curato di Valpelline, per poi essere dimenticata in qualche cassetto”, ha spiegato il presidente della Fédération Marino Zanolli. “Finalmente quest’anno abbiamo deciso di farla trascrivere e armonizzare per banda e coro. Ci auguriamo che possa diventare, perché no, l’inno degli emigrati valdostani”.
A raccogliere l’auspicio è stato lo stesso Testolin, in chiusura: “A volte le cose arrivano senza essere decise e, se ci si ritrova in un’emozione, penso che non ci sia bisogno di grandi formalità burocratiche”.

Gli appuntamenti Autour de la Rencontre
A preparare la giornata del 2 agosto quest’anno sono previsti, per la prima volta, due appuntamenti Autour de la Rencontre.
Il primo è in programma il 10 luglio al Centro congressi di Valtournenche, con la proiezione del documentario Le peintre et l’architecte di Joseph Péaquin, realizzato dalla sezione valdostana dell’Upf, dal Comité des Traditions valdôtaines e dalla Fondation Émile Chanoux, con il sostegno della Regione. La proiezione sarà accompagnata dall’intervento di Jean-Louis Hérin, segretario onorario del Senato della Repubblica francese originario di Valtournenche.
Sabato 1° agosto, alla vigilia della Rencontre, è prevista invece una collaborazione con il Cervino CineMountain festival. Sempre al Centro congressi saranno proiettati due cortometraggi dedicati a importanti figure valdostane: Prima dell’aurora di Chiara Zoja, sulla partigiana Aurora Vuillerminaz, e Renzino di Pietro Taldo, dedicato a Renzino Cosson.
Come partecipare
La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera e gratuita, ad eccezione del pranzo del 2 agosto, per il quale è richiesta la prenotazione entro il 28 luglio, con l’indicazione di eventuali intolleranze o allergie alimentari, al numero +39 0165 27 3276-3225 o alla mail rencontre@regione.vda.it.
Il giorno dell’evento i partecipanti dovranno presentarsi all’accoglienza per il pagamento del pranzo: 30 euro per gli adulti e 15 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni.
