Società di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 19 Giugno 2018 17:50

“Patuasia” inaccessibile anche dalla rete del Comune di Aosta. Cresce la black-list regionale

Aosta - Il blog satirico di Patrizia Nuvolari bloccato? L’assessore comunale Paron non ne sa nulla. “Volontà censoria e sistema educativo cinese” commenta Nuvolari. Intanto aumenta la lista di siti e blog non accessibili dalla rete dell’Amministrazione regionale.

Municipio di Aosta

 Il blog satirico “Patuasia” non è più accessibile ai dipendenti dell’amministrazione regionale e da questo pomeriggio nemmeno a quelli del Comune di Aosta. Quella che è stata definita come un’azione per permettere ai dipendenti di non disperdersi nel web a scapito del loro lavoro in ufficio continua ad avanzare. Di fatto nella black-list del sistema informativo regionale sono entrati nei giorni scorsi molti altri indirizzi che distraggono. Quelli che siamo riusciti a ricostruire sono: i blog dei consiglieri regionali Luciano Caveri, Enrico Tibaldi e Alberto Zucchi, e ancora il blog del Comitato rifiuti zero, quello di Ottoz, Mario Badino, Paolo Louvin, Carlo Curtaz, VdA Today, ma anche il blog dell’Avapa, Aeroporto sostenibile, Impresa VdA.

Non è stato oscurato nulla – ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Regione, Augusto Rollandin, intervistato sull’argomento dal giornalista Piero Minuzzo – i siti messi a disposizione dei dipendenti funzionali al loro lavoro restano accessibili. Chiediamo ai dipendenti di rispettare il codice sottoscritto all’atto dell’assunzione e non è richiesto di consultare siti che nulla hanno a che fare con il proprio lavoro. Chi vuole leggere i blog può tranquillamente farlo da casa”.

Se in Regione la motivazione è questa qual è però quella in Comune ad Aosta? Forse anche qui il principio è lo stesso però a farne le spese è stato di nuovo il blog della Nuvolari che, sfortuna sua, sembra essere quello più ammaliante per i dipendenti pubblici, sarà per le gallery fotografiche che attraverso fotomontaggi mettono in ridicolo i nostri politici, sarà per i toni senza peli sulla lingua. “Guardi, l’ho notato anche io da circa dieci minuti – risponde l’assessore comunale all’Innovazione tecnologica del Comune di Aosta, Andrea Paron, interpellato sul perché dell’inaccessibilità al blog satirico “Patuasia” – la rete del Comune e quella della Regione sono gestite da Inva, potrebbero essere state accorpate”. Di fatto l’assessore afferma di non saperne nulla e che comunque non è stata dato nessun mandato sulla questione. “Se vuole un commento politico – aggiunge Paron – credo che dovrebbero essere bloccati tutti i blog per i dipendenti pubblici per i quali non c’è necessità di accedere ad internet”. “Abbiamo da nuovo regolamento tutta una serie di blocchi per determinati siti: facebook, social network, siti porno, agenzie viaggi e altri tipologie – precisa ancora l’assessore comunale – da statistiche sull’utilizzo infatti emerge che siano stati fatti usi impropri”.

E’ una voluta volontà censoria dell’unica voce mordacemente dissidente – commenta invece Patrizia Nuvolari che, nel suo stile e senza mezzi termini continua – E’ inutile cercare motivazioni che non stanno né in cielo né in terra. La censura è un modello educativo per le masse come diceva qualcuno. Sono per la responsabilizzazione non per il castigo, abbiamo a che fare con un modello cinese”.Da una recente ricerca condotta in Australia emerge che l’impiegato felice del proprio lavoro, che chatta per mezz’ora al giorno anche in ufficio,  rende il 9% in più del suo lavoro rispetto ad un impiegato frustrato. E poi diciamolo, in questi anni le amministrazioni pubbliche sono state un grosso bacino di voti, con assunzioni che sono arrivate al limite. Oggi sono troppi e non hanno molto da fare in ufficio”.  “Il web è impalpabile, più lo oscuri e più lo rafforzi: in questi tre giorni sono arrivati sul blog in 2000, prima dell’azione censoria erano circa mille. Allora un grazie…”.

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter

* indicates required

Non daremo mai i tuoi dati a terzi e ti promettiamo che non ti disturberemo inutilmente e che non ti faremo mai perdere tempo.


Puoi cancellarti in ogni momento da questa lista, cliccando nel link che trovi al fondo di ogni mail che ti inviamo. Per avere tutte le informazioni a proposito della nostra "policy" in termini di privacy, puoi andare sul nostro sito www.aostasera.it

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing: significa che è lo strumento con cui ti mandiamo le mail. Cliccando qui sotto su "Mi iscrivo", confermi di essere al corrente del fatto che gestiremo le informazioni che ci hai lasciato qui attraverso Mailchimp. Se voi scoprire di più sulla Privacy Policy di Mailchimp, clicca qui

Commenta questo articolo