PER LA COMPETITIVITA’ SI ATTACCA IL VOLONTARIATO

Il Governo, nella riunione di venerdì 11 marzo, intende inserire nel decreto legge sulla ?competitività?, anche un articolo sulla riforma della legge quadro sul volontariato (266/91). Si tratta delle modifiche già...
Società

Il Governo, nella riunione di venerdì 11 marzo, intende inserire nel decreto legge sulla ?competitività?, anche un articolo sulla riforma della legge quadro sul volontariato (266/91). Si tratta delle modifiche già in precedenza elaborate dal sottosegretario Grazia Sestini, in merito soprattutto a due aspetti. Il primo riguarda la giusta perequazione dei fondi comportando maggiore omogeneità nazionale.
Il secondo, per nulla condivisibile, riguarda l’assegnazione ai CSV di solo il 50% dei fondi dell’art. 15 per le attività a sostegno del volontariato. L’altro 50% verrebbe assegnato ai Comitati di Gestione dei Fondi Speciali del Volontariato che dovrebbero utilizzare queste risorse per finanziare programmi di attività del volontariato e progetti di servizio civile, oltre che il funzionamento dei Comitati stessi.

In pratica con questa modifica si ridurrebbe del 50% l’attività dei CSV e si muterebbe il ruolo dei Comitati di gestione, dove la maggioranza dei membri sono rappresentanti delle Fondazioni, facendo assumere loro un ruolo di indirizzo sullo sviluppo del volontariato. Inoltre in questo modo si sovrapporrebbero le funzioni di controllore e controllato, nel medesimo organismo Comitato di Gestione .


?Sono molto preoccupato
– sostiene Luigino Vallet, presidente del CSV della Valle d’Aosta – per questa decisione assunta in modo così urgente dal Governo. La mia preoccupazione deriva innanzitutto dal metodo scelto per cui simili modifiche sono adottate senza consultare i soggetti coinvolti ovvero i centri di servizio per il Volontariato. Ma sono molto perplesso soprattutto sulla sostanza del provvedimento che non tiene conto del potere di contrattazione che, autonomamente, le Organizzazioni di Volontariato hanno e che questa decisione non riconosce loro?.

Il CSV della Valle d’Aosta, d’intesa con il coordinamento nazionale dei centri di servizio per il Volontariato (CSV.net), invita quindi il Governo a discutere di tutta la riforma della legge 266/91 e inviare in Parlamento un testo completo. Infatti da tempo il volontariato ha affermato l’esigenza di aprire un dibattito ampio sulla riforma della 266/91, evitando che questo tema divenga una contesa politica-partitica, ma piuttosto una forte scelta del Parlamento che come ormai 14 anni fa scelse quasi all’unanimità di dare un importante segnale al fenomeno del volontariato.

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