Poste Italiane, in Valle d’Aosta il 75% del personale è donna

Per celebrare l'impegno civico, etico e politico che ha caratterizzato i movimenti femminili per la dignità e i diritti delle donne nel diciannovesimo e ventesimo secolo, l’8 marzo a Nus un ufficio postale tutto al femminile regalerà un rametto di mimose.
Taccori Maura (direttrice), Theodule Bruna
Società

In vista dell’8 marzo, Giornata Internazionale della donna, per celebrare l’impegno civico, etico e politico, che ha caratterizzato i movimenti femminili per la dignità e i diritti delle donne nel diciannovesimo e ventesimo secolo, Poste Italiane regalerà alle clienti un rametto di mimosa. Lo farà in un ufficio postale tutto “in rosa”, quello in via Mons. Antoine Dauphin 1, a Nus.

Una realtà molto diffusa, che conferma la fortissima presenza di personale femminile nelle Poste della Valle D’Aosta. Infatti, circa il 70% degli uffici postali che fanno capo alla Filiale di Aosta sono guidati da una donna, ed è “rosa” anche il 75% del personale amministrativo e di sportello.

Complessivamente, in tutta la nazione, le donne che attualmente lavorano in Poste Italiane sono circa 74mila, pari al 53% dell’intero personale. L’occupazione femminile all’interno dell’azienda risale al 1865 ed è aumentata in modo graduale e inarrestabile nel corso degli anni. Nel 1875 già si registra la presenza di 77 ausiliarie. Ai primi del ‘900 per la prima volta il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato, ma è solamente nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento dell’occupazione femminile per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte.

“Ad oggi – spiega Poste Italiane – siamo una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia, non solo in termini di occupazione ma anche di ruolo dirigenziale”. 

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