Rifiuti: la Regione punta su gassificazione o pirolisi

E’ questo il sistema scelto dalla Giunta per valorizzare la componente energetica e garantire un contenimento dell’impatto ambientale su scala regionale e la riduzione dei sottoprodotti da conferire in discarica.
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Il settore del trattamento rifiuti lavora a pieno regime, le attenzioni e gli studi di nuove tecnologie sempre più attente all’ambiente portano all’individuazione di soluzioni quanto più efficaci al problema. La Regione guarda con attenzione a queste nuove tecnologie e ha valutato che la direzione da prendere è quella della gassificazione o pirolisi. E’ questo, infatti, il sistema innovativo scelto dalla Giunta per valorizzare la componente energetica e garantire un contenimento dell’impatto ambientale su scala regionale e la riduzione dei sottoprodotti da conferire in discarica. La decisione è contenuta in una delibera relativa al piano regionale di gestione dei rifiuti adottata ieri, martedì 1 dicembre, in una riunione straordinaria della Giunta regionale. L’attenzione evidenziata nel documento riguarda le azioni da portare avanti utili alla riduzione e prevenzione nella produzione dei rifiuti e la necessità che vengano potenziate le attività per l’incremento della raccolta differenziata. La delibera indica tra le priorità anche l’avvio, contestualmente all’individuazione di una soluzione tecnologica che consenta di trattare e smaltire i rifiuti prodotti nella Regione, di una o più sperimentazioni di tecnologie particolarmente innovative, "in considerazione del fatto che – si legge in una nota – il settore del trattamento dei rifiuti è in forte evoluzione e sono in corso, seppure in fase iniziale, applicazioni a livello sperimentale che potrebbero essere interessanti in un prossimo futuro".
La Giunta regionale ha stabilito infine in merito all’individuazione della nuova tecnologia di trattamento dei rifiuti, che vengano avviate da parte delle strutture regionali competenti le necessarie procedure di evidenza pubblica, tenendo conto della particolarità della tecnologia da individuare e della opportunità di ricorrere al partenariato pubblico-privato per la realizzazione delle opere necessarie garantendo un giusto equilibrio dei costi e delle ricadute in termini tariffari sui cittadini valdostani.

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