Sanità, il dottor Catania lascia Malattie infettive. Pescarmona: “Non ci sarà neanche un giorno senza un Responsabile”

Il Responsabile della Struttura si aggiunge ai dirigenti in uscita Gallina e Orsi, destinati a Novara e a Torino. Il Direttore Usl spiega: "Sono già stati individuati i ‘facente funzione’, cercheremo di dotare il vertice definitivo al più presto possibile, nel rispetto delle norme".
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Cerca di correre ai ripari l’Usl della Valle d’Aosta, che dovrà rimettere mano – sebbene non nell’immediato – al corposo Piano di assunzioni comunicato agli organi di informazione a fine 2020, per coprire il fabbisogno di dirigenti medici.

Dal 1° marzo la dottoressa Maria Rita Gallina, alla guida della Struttura complessa di Pediatria e Neonatologia, sarà in servizio all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, sostituita temporaneamente dal dottor Paolo Serravalle. A lasciare il “Beauregard” sarà però anche il dottor Roberto Orsi, direttore dal 1° dicembre 2016 della Struttura complessa di Oculistica, che si è aggiudicato il concorso per lo stesso incarico all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, sua città di origine.

Il Direttore dell’Azienda sanitaria Angelo Pescarmona spiega: “Questi due casi ci fanno onore, dal momento che vincono concorsi da altre parti. Questo ci fa capire che abbiamo persone di eccellenza. Indubbiamente, si pone un problema di sostituzione. È più difficile però quando va via un dirigente che non è un primario, un primario. Per i primari, con tutte le dovute procedure previste, si farà concorso ma l’attrattività sulle posizioni apicali c’è sempre, sono ambite. Quindi, fatto il concorso arriveremo alla sostituzione appena possibile”.

Pescarmona fuga anche dubbi su posti scoperti: “Sia sulla dottoressa Gallina sia riguardo il dottor Orsi, credo via più tardi, sono già stati individuati dei facente funzione’. La Struttura di Oculistica è comunque governata dal primo aprile e cercheremo di dotare il vertice definitivo al più presto possibile, nel rispetto delle norme. È giusto sapere, ad ogni modo, che chi va a fare il primario in un’altra struttura ha diritto a sei mesi di prova, quindi non è possibile prenderne uno definitivo all’istante. I sei mesi, anzi, serviranno proprio per fare il bando ed individuare il profilo del sostituto”.

Diverso invece il caso della sostituzione del dottor Alberto Catania, Responsabile della Struttura Semplice Malattie infettive. Il Direttore Usl spiega: “È già in via di definizione una data di presa di servizio del dottor Catania che a metà marzo andrà in Emilia-Romagna. Abbiamo fatto un avviso per individuare il nuovo Responsabile della Struttura semplice. Lì la questione è diversa, perché non essendo una Struttura complessa il bando è rivolto all’interno dell’Azienda”.

Un infettivologo che lascia Aosta, durante una pandemia, crea un problema? Pescarmona non si nasconde: “Quando qualcuno va via si crea sempre un problema. Nel caso del dottor Catania parliamo di un medico con una particolare attitudine allo studio e all’approfondimento che mancherà molto. Noi individueremo però il vertice della Struttura in concomitanza con la sua uscita, non ci sarà neanche un giorno senza un Responsabile. Certo, c’erano alcuni nuovi medici in arrivo e che potevano essere molto utili – il riferimento è all’avviso per le assunzioni proprio in Malattie infettive, tra le altre –, invece serviranno per coprire un’uscita. Si può anche capire, però, che in determinati ambiti i professionisti siano molto cercati”.

Non c’è però, secondo il Direttore Usl, un problema di “attrattività” delle strutture regionali: “Non credo che in questi casi ci sia una disaffezione all’ambiente o alla Sanità valdostana – chiude Pescarmona –, ma a volte, dopo diversi anni, i primari riescono ad avvicinarsi alla propria famiglia”.

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