Si dimettono i vertici dell’UV mentre continuano le analisi politiche del voto elettorale

L'Union Valdotaine dopo decenni per la prima volta non avrà un proprio rappresentante in parlamento. Cominciano nel frattempo, dopo la debacle del voto elettorale le scosse che interessano il quadro politico. I vertici dell'UV...
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L’Union Valdotaine dopo decenni per la prima volta non avrà un proprio rappresentante in parlamento. Cominciano nel frattempo, dopo la debacle del voto elettorale le scosse che interessano il quadro politico. I vertici dell’UV hanno rimesso il loro mandato dopo il crollo elettorale. Le dimissioni del Comité Fèdéral comprese quelle della presidente Manuela Zublena saranno discusse martedì prossimo in occasione del Conseil Fédéral. Anche il capogruppo del movimento il Consiglio regionale, Guido Cesal, ha dato le proprie dimissioni ma sono state respinte. Da parte sua il presidente della Regione Luciano Caveri ha intenzione di rimanere al suo posto ?io resto dove sono e continuo a fare il mio lavoro? ha commentato ieri sera in occasione della riunione del gruppo consiliare. Tra le novità in Consiglio regionale entra Edy Ottoz, primo degli esclusi, che per paradosso deve la sua entrata a Palazzo regionale all’uscita e alla conseguente vittoria dell’ex unionista Carlo Perrin, ora neo senatore. Per chi andrà a sostituire Roberto Nicco, ora deputato alla Camera, bisognerà attendere le decisioni dei gruppo DS, la prima candidata ad entrare il Consiglio sarebbe l’attuale assessore comunale di Aosta alla Sanità Carmela Fontana, alle sue spalle seguirebbero Paolo Ferrero e dietro ancora Laurino Réan, attuale segretario dei DS

Stella Alpina e Fédération Autonomiste che insieme all’UV portavano Augusto Rollandin (UV) e Marco Vierin (Stella Alpina) a Roma, nonostante la sconfitta sono sicure che il progetto dell’unione delle forze autonomiste abbia ancora gambe e non sia stato bocciato. Si tratterebbe, infatti, per Maria CristinaVasini, coordinatrice della Fédération ?di un voto frutto di una campagna anomala giocata sul personale?.
Nel versante del centrodestra si registrano soddisfazioni. L’UDC, che ha raccolto 2274 voti cresce raggiungendo sul territorio il 3,08%, che vale un consigliere regionale, commenta il segretario Roberto Vicquery.
Lega Nord da parte sua si aspettava questo risultato, 1600 voti pari al 2%. L’esito non ha invece soddisfatto Borluzzi di Alternativa Sociale che dopo il risultato elettorale chiede a Caveri di andare ad elezioni anticipate. Nell’area di centrodestra, rispetto al nazionale, in Valle a correre insieme sono state solo Forza Italia e Alleanza Nazionale che hanno raccolto un buon bottino. Il rammarico arriva, a conti fatti, sul fatto che se il centro destra fosse stato unito, nel capoluogo sarebbe stato la seconda coalizione. Motivo questo per guardare avanti alle elezioni del 2008. La ricetta del centro sinistra sembrerebbe essere quella da adottare anche per la Casa delle Libertà. Qualcuno dovrà fare un passo indietro per creare coesione. Vicquery dell’UDC e Meinardi di Lega Nord, infatti, sono pronti alla costruzione anche in Valle di una Casa delle Libertà come al nazionale ma solo se Forza Italia, farà appunto il passo indietro senza pensare solo a se stessa lasciando le briciole agli alleati.
Intanto sono cominciati gli incontri dei vari movimenti per analizzare il risultato elettorale. Le conseguenze della scelta dei valdostani emergeranno nei prossimi giorni. L’unità al Governo regionale dovrà essere verificata perché qualcuno parla di eventuali altre defezioni. Nel frattempo non resta che attendere gli ulteriori sviluppi.

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