Ieri, giovedì 4 giugno, nel salone del Vescovado di Aosta, monsignor Franco Lovignana ha incontrato i nuovi responsabili degli Uffici di Curia che per il prossimo quinquennio, dallo scorso 1° giugno, comporranno il nuovo organigramma della Curia vescovile.
La struttura è composta da monsignor Fabio Brédy in qualità di Vicario generale e moderatore di Curia; mentre fanno parte dei Servizi generali don Carmelo Pellicone (cancelliere), il canonico Giuliano Arbertinelli (economo diocesano), il canonico Giuliano Albertinelli (vicario giudiziale e Servizio per la promozione del sostegno economico della Chiesa cattolica), Vanna Balducci (ufficio stampa), il diacono Daniele Rivetto (servizio informatico).
Della Sezione I Annuncio e Formazione fanno invece parte don Paolo Viganò (formazione alla vita cristiana), il diacono Daniele Rivetto e Clio Carletto (pastorale della famiglia e terza età), don Daniele Borbey (pastorale giovanile e vocazionale), Omero Brunetti (insegnamento della religione cattolica), monsignor Fabio Brédy (clero).
A fare parte della Sezione II Annuncio e Celebrazione sono invece il canonico Aldo Armellin (liturgia e pastorale del turismo e dei pellegrinaggi) e Roberta Bordon (beni culturali ecclesiastici e edilizia di culto).
Per la Sezione III Annuncio e Carità sono stati invece nominati Andrea Gatto (Caritas, ma anche Servizio tutela minori), Massimo Liffredo (pastorale sociale) e don Isidoro Mercuri Giovinazzo (pastorale della salute).
La Sezione IV Annuncio e Dialogo è invece composta da Vanna Balducci (cultura e comunicazioni sociali), don Ferdinand Nindorera (Centro missionario diocesano e Migrantes) e padre Gian Paolo Gugliotta (ecumenismo e dialogo interreligioso).
Durante l’incontro, il Vescovo di Aosta ha presentato anche il Regolamento della Curia approvato via decreto lo scorso 21 aprile, ampio e dettagliato testo nel quale viene sottolineata “La natura pastorale e missionaria della Curia” che – si legge in una nota – “aiuta il Vescovo perché la Diocesi, in tutte le sue articolazioni, si impegni nell’accompagnamento del cammino di vita cristiana dei fedeli, nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo, in dialogo con il territorio”.
“Questa è l’ottica con cui tutti operano – chiude la nota diocesana –, da chi si occupa direttamente delle persone a chi svolge un servizio più di carattere amministrativo e burocratico”.

