Società

Ultima modifica: 12 Febbraio 2019 16:38

Soccorso in montagna, un nuovo mezzo multiruolo in dotazione alla Protezione civile

Aosta - Si tratta di un ATV cingolato e allestito con una cellula infermieristica. Il mezzo rientra in un progetto, realizzato con il contributo della Fondazione CRT, che ha lo scopo di implementare la logistica dell’emergenza.

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Raggiungere luoghi impervi, per permettere agli operatori di prestare i primi soccorsi in tempi rapidi. E’ la funzione del nuovo mezzo speciale multiruolo in dotazione alla Protezione civile della Valle d’Aosta, presentato ieri in occasione della Giornata europea del 112. Si tratta di un ATV cingolato e allestito con una cellula infermieristica. Il mezzo rientra in un progetto, realizzato con il contributo della Fondazione CRT, che ha lo scopo di implementare la logistica dell’emergenza.

“Questo mezzo speciale è stato studiato in modo tale che, nella cella posteriore sanitaria, il medico, seduto a fianco dell’infortunato, possa intervenire con prontezza per ogni necessità.  – spiega Pio Porretta, Capo della Protezione civile regionale – La cella sanitaria coperta, è dotata di una barella spinale e di un verricello che permette di caricare la barella stessa senza provocare ulteriori sollecitazioni all’infortunato”.

Nel progetto è stata inserita anche una pompa autoadescante, da abbinare alle benne degli elicotteri, allo scopo di affrontare incendi anche in caso di portata limitata dei bacini idrici. Il lavoro sinergico di intervento dall’alto per lo spegnimento delle fiamme e l’arrivo celere del mezzo speciale in quei punti altrimenti irraggiungibili, aumentano di molto le possibilità di sopravvivenza di eventuali infortunati.

“Il mezzo speciale – aggiunge  il Presidente della Regione Antonio Fosson – riveste un’importanza strategica per la nostra Regione in quanto può essere impiegato in quelle situazioni al limite, a seguito, come purtroppo la recente storia ci ha tristemente insegnato, di eventi naturali di particolare intensità, potendo comunque affrontare sentieri e strade resi impercorribili per i normali mezzi di soccorso”.

 

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