Società di Alice Dufour |

Ultima modifica: 27 Dicembre 2020 20:56

Zie trova casa a Pontey. Il rifugiato politico diventerà OSS.

Pontey - Abbandona la sua vita alla ricerca di un paese in cui la libertà di pensiero non è punita con la prigione. A trent’anni Zie lascia la famiglia di origine. In Valle d’Aosta trova Antonella, operatrice socio-sanitaria, che gli offre il suo aiuto.

Zie con Antonella ed ElvisZie con Antonella ed Elvis

Il viaggio di una vita. Zie lo ha intrapreso per fuggire ai soprusi della sua Africa. Nel 2016 è partito dalla Costa d’Avorio per arrivare dopo mesi in Valle d’Aosta. Ha fatto tappa in Libia, da lui descritta “l’inferno sulla Terra”, ed è sbarcato a Lampedusa.

Lascia con dispiacere gli affetti più cari. Abbandona la sua terra d’origine, sopraffatta dalla guerra, dove le libertà di pensiero e di espressione non sono ammesse. Dopo l’arrivo in Italia, riceve la protezione internazionale come rifugiato politico. Ottiene di diritto la partecipazione al progetto SPRAR (oggi SIPROIMI – Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati), attivato nel comune di Saint-Vincent.

Costretto a reinventarsi, Zie accantona la laurea in reti della telecomunicazione e dell’informatica e l’esperienza lavorativa da insegnante di matematica. Il ragazzo, classe 1990, decide di intraprendere un percorso per diventare operatore socio-sanitario.
Una scelta maturata dalla volontà di aiutare le altre persone. Una strada che lo porta a incontrare Antonella, OSS operativa presso gli ambulatori del centro dialisi territoriale. Una serata-evento, organizzata nella cittadina termale dal gruppo territoriale di Aosta di Refugees Welcome, fa sì che Antonella e Zie si conoscano. I due infatti iniziano a frequentarsi per studiare insieme le materie d’esame richieste nella selezione per accedere alla formazione come OSS.

Il tempo scorre tra libri e cene ivoriane. Zie supera l’esame e inizia il corso di formazione. La porta di casa di Antonella resta ancora aperta e Zie continua a frequentare l’intera famiglia, con la quale si instaura un forte legame. Nel frattempo si impegna per diventare OSS. Tra le ore di formazione, quelle dedicate al tirocinio in microcomunità e presso il Parini. Al fianco di medici e infermieri svolge l’ultimo tirocinio nel reparto di chirurgia vascolare, trasformatosi in reparto Covid-19.

Per aiutarlo il gruppo territoriale Refugees Welcome di Aosta ha attivato una campagna di crowdfunding. Una raccolta fondi per coprire le spese burocratiche necessarie per conseguire la patente e comprare un’auto di seconda mano. Il fundraising “Quattro ruote per Zie”, che terminerà tra pochi giorni, conta finora 600 euro.

Da ottobre, vive a Pontey con Antonella ed Elvis. Con spontaneità hanno offerto al ragazzo un tetto sotto cui restare. “Se non ci diamo una mano l’un l’altro come pensiamo di andare avanti?” si domanda Antonella.
Qui si ferma, per ora, il viaggio di Zie alla ricerca della libertà. Grazie a una nuova famiglia, di cui fanno parte tre allegri nipotini, ha trovato un po’ di “pace nel cuore”.

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9 commenti su “Zie trova casa a Pontey. Il rifugiato politico diventerà OSS.”

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