Marta Bassino torna sul podio, Federica Brignone out nella seconda manche

Convincente e meritato terzo posto per la piemontese nel gigante di Courchevel, dietro solo ad una prova maiuscola di Sara Hector ed a Mikaela Shiffrin.
Brignone Gigante Courchevel
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La doppia tappa di gigante di Courchevel si rivela stregata per Federica Brignone. Dopo il settimo posto di ieri ed il settimo nella prima manche di oggi, la valdostana non è riuscita a concludere la seconda manche finendo a terra.

La 31enne di La Salle stava sciando bene ed era in testa dopo due intermedi, ma una sbavatura evidente sul muro l’ha costretta ad un difficile tentativo di recupero non riuscito, con conseguente caduta.

A far sorridere i colori azzurri, comunque, ci ha pensato Marta Bassino, con un convincente e meritato terzo posto in 1’07”10 a 6 decimi dalla vetta. Dominatrice di giornata la svedese Sara Hector che, con una prova maiuscola, ha concluso in 1’06”71 mettendo dietro di sé anche Mikaela Shiffrin (+0”35), apparsa un po’ meno brillante di ieri.

Federica Brignone settima a Courchevel dopo la prima manche

Dopo la parziale delusione per il settimo posto di ieri – per lei che punta sempre al podio, in gigante – oggi Federica Brignone era attesa ad una gara di attacco e di riscatto, sempre sulla neve di Courchevel. Ed invece un errore all’inizio del muro, nel corso della prima manche, le ha tolto la velocità necessaria per affrontare l’ultima parte del tracciato, affrontato in maniera pulita ma purtroppo lenta. Alla fine il distacco dalla svedese Sara Hector, miglior tempo di manche in 1:06:71, è di 93 centesimi, per un 7° posto parziale che lascia ancora aperta qualche possibilità di lottare per un piazzamento sul podio. In seconda e terza piazza, al momento, ci sono Tessa Worley (+0.11) e Mikaela Shiffrin (+0.34).

Quarta, invece, un’ottima Marta Bassino, a soli 39 centesimi dalla testa della corsa. Fuori Sofia Goggia e Elena Curtoni.

La valdostana non riesce a trovare il feeling giusto: “Cerco di tenere tutto sotto il palo, a prendermi quella sicurezza facendo meno velocità ma continuando a tenere ed inevitabilmente non mi permette di andare più veloce. Mi sono accorta, soprattutto nella parte finale, di correggere tutto con le code degli sci ma non è il modo migliore per scendere in gigante: ci riproverò nella seconda manche”.

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