Sci alpino, Federica Brignone 6° nella prima manche del gigante di Plan de Corones

Mikaela Shiffrin fuori categoria: guida la manche con 1”61 di vantaggio sulla valdostana. Seconda manche alle ore 13 aperta per il podio con sei atlete in tre decimi di secondo.
Federica Brignone - foto Gio Auletta / Pentaphoto
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Federica Brignone ha chiuso al 6° posto la prima manche del gigante di Plan de Corones, in Alto Adige. La valdostana è giunta al traguardo in 1’03”56, lontana 1”61 da una Mikaela Shiffrin fuori categoria, capace di dare distacchi superiori al secondo alle dirette inseguitrici: seconda è Tessa Worley a 1”39, terza Petra Vlhova a 1”42. Seconda manche (in diretta su Raisport ed Eurosport dalle 13) apertissima per il podio: tolta l’irraggiungibile statunitense, sono sei le atlete racchiuse in tre decimi di secondo.

Nonostante una pista Erta particolarmente amata (qui Brignone aveva vinto nel 2017 ed era giunta terza nel 2018), che presenta un ultimo tratto con oltre il 60% di pendenza, la carabiniera di La Salle non sembrava soddisfatta della propria run: nella prima parte, in particolare, è sembrata più controllata, senza riuscire ad andare al massimo fin da subito, ed all’arrivo scuoteva la testa. “Non ho sciato come in allenamento, non sono riuscita ad attaccare”, ha detto ai microfoni di Raisport. “Non ho sciato, ho fatto il compitino: così non si vincono le gare, si è mediocri e io non sono contenta”.

Brignone si presentava al cancelletto di partenza col pettorale rosso di leader della classifica (con 5 punti di vantaggio su Tessa Worley e 15 su Mikaela Shiffrin) e buone sensazioni: “Sto bene, al di là del pettorale rosso e dei miei precedenti su questa pista.  Fisicamente sono in forma, sciisticamente le sensazioni sono buone e sono anche abbastanza veloce, quindi mi presento con buone prospettive”, aveva detto ieri all’ufficio stampa FISI. “La pista Erta mi piace tanto perché è completamente “storta”. A parte gli scherzi, è varia, con comparti più facili e altri molto difficili, non ti dà respiro, non puoi perderti un attimo, devi sapere dove passare e devi essere tatticamente intelligente, ma anche veloce. Bisogna attaccare giù per il muro ripido su una pista che è tutta pendente da una parte, con dossi e visibilità non buonissima quando salti giù nel muro. Bisogna avere molto coraggio e sciare anche molto bene”.

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