Una seconda parte in rimonta, costruita chilometro dopo chilometro, ha portato Elisabetta Negra tra le protagoniste della TDL la Termières dera Libertat, gara d’apertura della Hoka Val d’Aran by Utmb. L’atleta di Gressoney ha chiuso ieri, mercoledì 1 luglio, la prova da 75 chilometri e 5,100 metri di dislivello positivo da prima tra gli italiani in gara, seconda di categoria (40-44 anni) e settima assoluta tra le donne.
La valdostana, portacolori dell’Asd Inrun, ha concluso la gara in 11 ore 28 minuti e 20 secondi, piazzandosi al quarantaseiesimo posto della classifica generale scratch. Un risultato di rilievo in una prova internazionale molto partecipata e su un tracciato impegnativo.

A dare ancora più valore alla prestazione è soprattutto la progressione di gara. Dopo il passaggio al chilometro 25, ad Artiga de Lin (dove si è ritirata l’altra punta di diamante valdostana in gara, Giuditta Turini) – Elisabetta Negra era ottantottesima assoluta. Da quel momento ha cambiato passo, iniziando una rimonta costante. Al passaggio di Bassa d’Oles, al chilometro 39.5, era già risalita al sessantottesimo posto. Al chilometro 52.2, a Horno, era cinquantanovesima, per poi salire al quarantaseiesimo posto a Tuc de Meddia, al chilometro 63.8, posizione mantenuta fino al traguardo di Vielha.
Una progressione netta che racconta la solidità della sua gara, soprattutto nella seconda metà del percorso, dove è riuscita a recuperare 42 posizioni assolute rispetto al rilevamento del chilometro 25. “Sono contenta – ha commentato la gressonara – speravo un pochino ma va bene così, mi sono divertita”
Davanti a tutte, nella classifica femminile, ha chiuso la spagnola Gemma Arenas in 10 ore 28 minuti e 43 secondi. Alle sue spalle Yana Vasianovych e Sara Murillo.
