I gruppi scolastici di Interski tornano sulle nevi valdostane

Con l'abbassarsi delle restrizioni e l'apertura, in Gran Bretagna, alle seconde dosi dai 12 ai 15 anni la stagione dei gruppi scolastici britannici, inizialmente spostata a fine marzo, è iniziata. Buster Cheetham, responsabile Interski per la Valle, spiega: "Non sarà un anno ‘normale’, ma c’è la possibilità di un aumento a fine stagione".
Foto dalla pagina Facebook di Interski
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Nel novembre 2020, come per tutti, la cancellazione delle prenotazioni fu perentoria. Nel settembre 2021 tutto sembrava pronto a ripartire, dopo un estate dal sapore quasi normale. La “stretta” natalizia del Governo Draghi – ed in particolare il decreto del 23 dicembre –, invece, hanno cambiato di nuovo i piani, costringendo Interski ad annunciare il posticipo a fine marzo della stagione dei gruppi scolastici.

Ora, qualcosa è cambiato. Soprattutto le maglie delle restrizioni anti Covid che anche in Italia, così come in gran parte dell’Europa, stanno cominciando lentamente ad allargarsi.

E la stagione dei gruppi scolastici britannici può, finalmente, prendere il via nei tre comprensori di Pila, Courmayeur e La Thuile: “Pian piano alcuni gruppi possono venire in Valle, con un aumento previsto verso fine stagione – spiega Buster Cheetham, responsabile Interski per la Valle d’Aosta –. Questo è dovuto da un lato dal calo delle restrizioni, dall’altro perché in Gran Bretagna hanno cominciato a somministrare la seconda dose di vaccino ai ragazzi dai 12 a 15 anni. Prima, con una dose sola, non si poteva venire in Italia”.

Difficile fare una previsione, soprattutto nel paragone con il 2019. Ma la “macchina” si è messa in moto: “Negli anni passati, in epoca pre-Covid, eravamo attorno ai 10mila clienti a stagione – prosegue Cheetham –. Quest’anno sarà molto particolare, ed i numeri delle scuole sono abbastanza bassi, mentre quelli delle famiglie, che sono arrivate in Valle già a metà dicembre, sono grossomodo i soliti. Questo perché per degli studenti ci sono tanti elementi: l’organizzazione, le incertezze, c’è bisogno di tempo per programmare. Diciamo che l’anno scorso ungrande zero’ come per tutti e qualsiasi cosa in più è benvenuta”.

In attesa di tempi migliori: “Non sarà un anno ‘normale’, ma c’è una possibilità di un aumento di numeri, ma non al livello dell’ultima Pasqua prima della pandemia – chiude il responsabile Interski –. Anche perché le scuole, di solito, prenotano con un anno o un anno e mezzo in anticipo. Quindi non è una ripresa in pieno- Abbiamo, però, delle scuole nuove e altre ancora che hanno già spostato il soggiorno sul 2022/23, anche perché, ad esempio fino a gennaio non si poteva viaggiare attraverso la Francia. Tutti i paesi nel mondo stanno andando avanti con il ciclo vaccinale, speriamo che l’andamento della pandemia, che sta diventando un po’ più morbido, continui ad abbassarsi”.

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