Simone “Momo” Riva ricorda Pino d’Angiò: “devo tanto a quest’uomo”

Il polistrumentista valdostano ha raccontato sui social che l’interprete di “Ma quale idea”, quando “avevo 20 anni è stato il mio produttore”. L’incontro ad un festival presentato dallo stesso d’Angiò. L’ultimo ricordo artistico assieme: il brano “Funky Jump”.
Pino d'Angiò
En souvenir

Anche in Valle d’Aosta vive il ricordo di Pino d’Angiò, l’artista morto ieri, sabato 6 luglio, dopo essere assurto a simbolo degli anni ‘80 grazie al brano “Ma quale idea”. A dedicargli, sui social, parole di riconoscenza per il cammino percorso insieme è il polistrumentista e direttore artistico dello studio di registrazione TdE, Simone “Momo” Riva.

“Quando avevo 20 anni – scrive il valdostano, che ha suonato live in più di 1000 date – è stato il mio produttore”. L’incontro avvenne ad un festival, presentato dallo stesso d’Angiò, in cui Riva cantava e ballava. Dopo l’esibizione, “folgorato dalla performance e su suggerimento di sua moglie Teresa, mi fece firmare il mio primo contratto discografico insieme ai musicisti del mio gruppo di allora: i Powerfunk”.

Quel momento segnò l’inizio di “una serie di avventure incredibili, bizzarre, eccitanti”, perché – aggiunge Riva – d’Angiò “era una persona vulcanica e aveva sempre un’idea nuova e che idea!?”. Tra i tanti eventi, “mi aveva fatto esibire al Forum di Assago e ricordo ancora a fine concerto l’ovazione del pubblico, l’entusiasmo, l’energia… momenti unici e indimenticabili per un ventenne pieno di sogni”.

La collaborazione artistica tra i due vide anche, agli studi Regson di Milano (ora Officine Meccaniche di Pagani), la registrazione di un EP di Momo, “che purtroppo non uscì mai”. Un brano da quelle sessioni, “Sexypowerfunk”, è però inserito nell’album “Notte d’Amore” di Pino d’Angiò, pubblicato su Pull/Sony nel 1997.

“Io devo tanto a quest’uomo, un maestro, sempre sorridente, gentile con tutti e generoso, con me aveva un’amicizia paterna, mi voleva bene e me lo ha sempre dimostrato”, ricorda ancora Riva. “Negli ultimi anni ci siamo sentiti al telefono quasi quotidianamente per parlare di musica, registrazioni, canzoni, sogni e anche contratti”.

La registrazione del brano “Funky Jump”, rimane “l’ultimo nostro ricordo artistico”. Poi, un incontro mancato per poche ore a Roma e, dopo qualche giorno, le “ultime parole che mi ha scritto sono state: ‘sto provando a scacciare le nuvole, tornerà il sereno a breve’”. Purtroppo, su quelle nuvole d’Angiò è salito, strappato alla terra e ai suoi affetti, ma Simone Riva non ha dubbi: “Sono sicuro che starai già funkeggiando lassù”. E ha un’ultima parola: “Grazie Pino, sei immortale…”.

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