Nuova Range Rover Sport, quando lusso e “off road” si coniugano con la sportività

Un fondo atto ad esaltare le caratteristiche della Sport, soprattutto la funzionalità delle nuove sospensioni pneumatiche e degli ammortizzatori a doppia valvola. Una nuova sfida dichiarata. E la Range Rover Sport la affronta con stilemi del tutto personali.
Nuova Range Rover Sport
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Era il 2005, quando Land Rover maturò un’intuizione. Il mercato dei SUV si stava imponendo velocemente e già si individuavano interessanti ibridazioni. Ad esempio, una iniezione di sportività. Nacque, così, la Range Rover Sport che, in diciassette anni, ha visto la luce in un milione e centomila esemplari nel mondo, di cui cinquantamila in Italia. Un successo, che oggi la Casa cerca di confermare con la terza generazione.

L’obiettivo è sempre quello delle origini: coniugare lusso e attitudine all’off road con la suddetta sportività. Il lancio commerciale è stato di sicuro impatto: alla guida Jessica Hawkins, la stuntwoman di James Bond, sui terreni accidentati dell’Islanda orientale, guadando addirittura un torrente impetuoso. Un fondo atto ad esaltare le caratteristiche della Sport, soprattutto la funzionalità delle nuove sospensioni pneumatiche e degli ammortizzatori a doppia valvola. Una nuova sfida dichiarata. E la Range Rover Sport la affronta con stilemi del tutto personali.

A cominciare dal design. Le linee sono un mix di essenzialità all’anteriore – con un tocco di originalità dato dai proiettori a LED fini e penetranti – e di dinamicità sulle fiancate, dove un sapiente gioco di concavità conferisce alla vettura un andamento plastico e, appunto, dinamico. Le dimensioni sono aumentate e importanti, la lunghezza si situa a quasi cinque metri (4.946), la larghezza a 2,209 metri e il passo a quasi tre metri (2.997). Dimensioni che sono parte di un equilibrio generale della vettura: il coefficiente aerodinamico CX si attesta su un notevole 0.29.

La piattaforma modulare MLA-FLEX, da cui origina la vettura, è realizzata all’ottanta per cento in alluminio ed è stata studiata per ridurre del ventiquattro per cento la rumorosità. Gli interni sono realizzati con materiali di pregio – la pelle – e ecosostenibili sintetici, con colorazioni dual-tone. Un display ad alta definizione da 13”1 sovrintende ai vari comandi, grazie al sistema multimediale avanzato PIVI PRO.

Variegata l’offerta dal punto di vista dei propulsori. Sono gli Ingenium a sei cilindri in linea, tre litri, Mild Hybrid 48 V. Tre i diesel, con potenze rispettivamente di 250, 300, 350 cavalli, mentre i benzina vantano 360 e 400 cavalli e un biturbo 4.4 litri da 530 cavalli. Non manca l’ibrido Plug-In, “Extended Range”, declinato in due versioni, con potenza totale di sistema pari a 440 e 510 cavalli, con autonomia di 110 chilometri in modalità elettrica. Per il 2024 è attesa la Full Electric. Prezzi da euro 95.300. La vettura, già ordinabile, sarà nelle concessionarie ad ottobre.

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