WildAosta

L’importanza dei fiori di montagna

Mi chiedo cosa ci abbiano insegnato questi giorni di pausa forzata, se veramente sono stati colti come fiori di montagna o se non vediamo l’ora di strapparli per farci belli davanti alla ragazza dei nostri sogni.
di Luca Benedet
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Lettera aperta ai disperati

passeggiate inverno
Valgrisenche - Abbiamo, o avremo, una coscienza più ricca dopo questa pausa, cerchiamo di investirla nel migliore dei modi, ce lo dobbiamo ma soprattutto glielo dobbiamo.
di Luca Benedet
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L’importanza del viaggio. E del profumo

passeggiate
Avise, La Salle - Avevamo scelta e ce ne siamo accorti da un giorno all’altro, come tutte le cose belle ci manca quando è assente, ci manca perché era normale andare al bar sgomitando al bancone e guardarsi intorno cercando occhi amici o una donna con bellissime gambe pronte a stringerti qualche ora dopo.
di Luca Benedet
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Prima della notte (1 di 2)

bivacco crabun
Perloz - La musica, la Porsche d’epoca e le magliette bianche dentro ai jeans. Le frasi che non ti aspetti. La luce alla fine del giorno e la gonna sotto al ginocchio. I capelli biondi e mossi.
di Luca Benedet
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Tu lo sai chi era Fred Beckey?

rifugio misérin
Champorcher - Ma certe anime le incontri nelle canzoni o sui libri, nei documentari o in qualche fotografia e cazzo se ti ci butti dentro quando succede, quei 21 grammi si trasformano in tonnellate inesplorate.
di Luca Benedet
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Di percezione e ignoranza

inverno
Valtournenche - Fa freddo. Ma voi non lo sentite? Non ho ancora perso il senno, almeno non in questo momento, so bene che la percezione della temperatura è cosa piuttosto soggettiva e negli ultimi giorni ho fatto di tutto per avere un pò di calore intorno, sono uscito e ho visto piccole isole tropicali dove l’accoglienza è di casa e nessuno viene perso per strada, quindi forse mi sbaglio, forse la sento solo io questa puzza di aria condizionata che mi circonda.
di Luca Benedet
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Il fuoco

bivaccochentrebionaz
Valpelline - Ho scritto del fuoco durante la sua assenza, qui invece, in queste fotografie, era ben presente, nessuno di noi aveva premeditato di farlo ma quella notte era troppo bella per lasciarla così, le stelle e i pianeti ad un certo punto non ci bastavano più, volevamo una luce naturale che fosse lì, vicino a noi, che ci prendesse per mano e ci portasse a dormire, lassù, al bivacco Chentre Bionaz, durante un'anonima giornata di ottobre.
di Luca Benedet
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La costanza

rifugio teodulo
Valtournenche - Perchè se è vero che è difficile essere costanti non fare nulla per provarci potrebbe esserlo ancora di più.
di Luca Benedet

Località

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