Elezioni Comunali Valle d'Aosta 2020 di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 4 Settembre 2020 16:38

“Lavoriamo uniti per impedire alle forze di destra populiste di governare la nostra città”

Aosta - Presentati i candidati sindaco e vice Gianni Nuti e Josette Borre della coalizione autonomista, popolare e progressista. Quattro le liste a sostegno: Uv, Stella Alpina, Alliance Valdotaine e Progetto Civico progressista.

Josette Borre e Gianni NutiJosette Borre e Gianni Nuti

“E’ un progetto partito da lontano, un progetto con testa e cuore, che anche dopo piccoli scontri è riuscito a giungere ad una sintesi politica alta: lavorare uniti per impedire alle forze di destra populiste di governare la nostra città”. E’ Titti Forcellati, per mesi indicata come possibile candidata vice sindaca di Gianni Nuti, a fare gli onori di casa nella conferenza stampa indetta dalla coalizione autonomista, popolare e progressista per presentare i propri candidati al Municipio di Aosta.

Non nega la delusione e il dolore per la mancata candidatura Forcellati, ma usando una metafora cestita sottolinea “Non si gioca solo quando si ha il pallone in mano, si gioca con l’obiettivo di portare la squadra a canestro”.

La partita è “importante” e Uv, Alliance Valdotaine, Italia Viva, Pd, Stella Alpina, Rete Civica, Possibile, Europa Verde e Area democratica hanno scelto di giocarla schierando sulla linea d’attacco due “persone miti ma determinati”: Gianni Nuti “marito, padre, docente universitario, impegnato nel volontariato e con la passione per la musica” e Josette Borre “moglie, madre di due bambini piccoli, lavoratrice e donna di partito”.

Borre, 32 anni, è l’attuale capogruppo Uv in Consiglio comunale ad Aosta. Consigliera uscente di quella maggioranza, dove si ritrovano in parte gli stessi simboli di oggi, che cinque anni fa scelse di sostenere Fulvio Centoz e oggi, in nome della discontinuità, ha deciso di voltare pagina.
“E’ bello il nuovo, ma quello che si acquisisce in un percorso di cinque anni come consigliere e capogruppo è fondamentale e non va trascurato”. Nata e cresciuta a Porossan, la candidata vice sindaca evidenzia come il sentimento che prevale “nelle frazioni è di esser stati abbandonati in questi anni. Bisogna invece ascoltare tutti e essere coscienti che le esigenze di chi vive le frazioni e chi la città sono diverse. La bellezza di Aosta è proprio nel connubio fra città e ruralità”.

coalizione autonomista, popolare e progressista
coalizione autonomista, popolare e progressista

La conditio sine qua non per la sua candidatura a sindaco della città era: “mettiamoci insieme e troviamo il modo di recuperare quei punti cardinali che ci uniscono e che sono i punti dell’autonomia, del progresso, della democrazia e della dimensione popolare di fare qualcosa insieme”. Trovata la sintesi e i punti di convergenza, Gianni Nuti non ha avuto dubbi ed ha accettato “con coraggio” la sfida. Come Borre, anche Nuti, 56 anni, “non è per buttare via il bambino con l’acqua sporca.” Spiega il candidato sindaco: “I percorsi virtuosi non solo vanno salvati, ma tutelati e portati a termine nel più breve tempo possibile, rendendo anche merito a chi li ha portati avanti”.
Pochi ancora gli spunti sul programma, in fase di elaborazione, da parte delle quattro liste (Uv, Stella Alpina, Alliance Valdotaine e Progetto civico progressista) che sostengono Nuti e Borre.
“La nostra idea è di fare dei piccoli interventi, concreti, che possono cambiare la vita delle persone e creare un’identità alla città – spiega Nuti – sensibilizzando i cittadini rispetto al fatto che alcune cose si possono fare subito e per altre ci vuole più tempo. L’atteggiamento dell’ascolto sarà pervasivo della nostra campagna e della nostra esperienza di governo, se ci sarà data l’occasione”.

Nelle parole dei due candidati nessun messaggio ai loro avversari. “Crediamo esista un altro modo di fare politica”. L’unica voce fuori dal coro arriva dalla presidente del consiglio comunale Sara Favre, che non risparmia una stoccata alla Lega e al suo candidato vice sindaco Bruno Giordano. “Cinque anni fa qualcuno accusò l’Uv di aver reso marcia la Valle d’Aosta, e ora candida un esponente di quella lista”.

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