Più sole e meno nuvole, anche in Valle d’Aosta aumenta la radiazione ultravioletta

La radiazione Uv che raggiunge il suolo è aumentata negli ultimi anni in gran parte dell’Europa. Secondo uno studio cui hanno preso parte anche due ricercatori dell’Arpa, la Valle d’Aosta non fa eccezione: tra il 2013 e il 2022 c’è stato un aumento circa dello 0,7% l’anno
La qualità dell’aria nelle Alpi del futuro? Diminuiscono le polveri sottili ma non l’ozono

Sono questi i primi risultati del progetto ALP’AERA. I risultati delle simulazioni indicano una tendenza alla diminuzione dei valori di Pm10, Pm2.5 e di biossido di azoto. Non univoco l’ozono. Ma si vede anche un aumento delle temperature e delle precipitazioni estreme.
Anche una delegazione di Anci Giovani Valle d’Aosta a Venezia per la masterclass su ambiente e transizione energetica

Quattro giovani amministratori della nostra regione sono stati a Venezia, il 6 e 7 luglio, per la prima masterclass nazionale su clima ed efficienza: un percorso formativo che proseguirà il 6 e 7 ottobre a Roma per guidare la svolta ecologica nei Comuni.
Per il verde pubblico di Aosta ora lo “spauracchio” arriva dall’Europa

Si chiama “Nature restoration law”, il Regolamento UE nato per salvaguardare e ripristinare la biodiversità e la salute degli ecosistemi. Un provvedimento che, ha detto in Consiglio comunale l’assessore Cometto, “condiziona lo sviluppo urbanistico della città”.
Qualità dell’aria, nel 2024 nichel in aumento ad Aosta. È riconducibile alla Cogne acciai speciali

A dirlo l’Arpa. Dal report emerge una qualità dell’aria complessivamente buona nel 2024. Diverso per il nichel, che sale ad Aosta e che è “oggetto di particolare approfondimento nell’istruttoria tecnica di rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento Cogne”.
La Valle d’Aosta ha il consumo di suolo minore in Italia. Ma nel 2024 ha perso 11 ettari

A spiegarlo il rapporto del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. La Valle d’Aosta rimane la regione con la percentuale più bassa di consumo di suolo che, però, nel periodo 2023/24 è incrementato dello 0,15 per cento.
“Cosa canta?”, da Arpa un progetto per studiare gli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità animale

Il progetto di Arpa si sviluppa in due stazioni di monitoraggio a Torgnon, oggetto di studio per i cambiamenti climatici a lungo termine e in una stazione in un bosco di abete nel comune di Arvier, esclusivamente dedicato al monitoraggio acustico.
Qualità dell’aria, ad agosto sono saliti i valori delle polveri sottili

A dirlo è l’Arpa VdA, che spiega: “la nostra regione è stata interessata dall’arrivo di masse d’aria cariche di polveri provenienti dal Sahara e dalla Pianura Padana che hanno determinato un aumento delle concentrazioni di particolato in tutte le stazioni della rete”.
Tra parole, immagini, paesaggi e visioni torna a Valsavarenche il festival “Montagne Aux Livres”

Sei gli appuntamenti serali e due quelli pomeridiani per la XV edizione del festival in programma dal 16 luglio al 20 agosto. Tra gli ospiti: Cesare Marguerettaz, Simone Torino, Marco Camandona, Ariberto Segala, Daniele Cosentino e Luca Mercalli, oltre a diversi eventi collaterali.
Inquinamento atmosferico ai piedi del Monte Bianco, nessuna “allerta smog” in Valle d’Aosta

A spiegarlo è l’Arpa VdA, dopo l’allerta rossa scattata ieri nella Valle dell’Arve, in Alta Savoia: “Da noi la situazione è attualmente decisamente migliore, i Pm10 non superano mai il limite giornaliero”. La situazione resta comunque monitorata.
I Fridays for Future sono tornati a scendere in piazza

Meno di un centinaio i giovani e meno giovani presenti alla manifestazione, organizzata in occasione dello sciopero nazionale nato per chiedere azioni concrete per l’emergenza climatica.
Come sta il permafrost nell’area alpina?

Il dato emerge da uno studio internazionale al quale ha contribuito anche Arpa Valle d’Aosta. Spiega il tecnico dell’Agenzia Paolo Pogliotti: “In tutte le Alpi si registra un trend di degradazione del permafrost”.
Il fumo degli incendi canadesi sulla Valle d’Aosta sembra essere terminato

A spiegarlo è l’Arpa, che ha fatto un’analisi approfondita del fenomeno ad una settimana dall’apparizione nei cieli europei e sulla nostra regione.
Per l’autosufficienza energetica della Valle serve “un impiego combinato di tutte le fonti rinnovabili”

A spiegarlo un documento redatto da Valle Virtuosa, Legambiente VdA, Attac Vda ed il comitato “Giù le mani dalle acque e da Cva” per rendere la regione “Fossil fuel free” entro il 2040. Centrale – si legge – il ruolo di Cva e ripensare il sistema dei trasporti.
Le polveri sottili della Pianura Padana sono arrivate anche in Valle d’Aosta

Da diverse settimane in tutta la Pianura Padana persistono concentrazioni elevate di polveri sottili che hanno superato i limiti previsti. Le stazioni di Arpa VdA “hanno rilevato un improvviso aumento delle concentrazioni di polveri”, soprattutto nell’area di Donnas.
La Valle è la regione con il consumo di suolo inferiore. Ma nel 2022 ha perso 22 ettari

Il dato emerge dall’edizione 2023 del Rapporto “Il consumo di suolo in Italia”, pubblicato annualmente dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.