Centrale unica del Soccorso: 4 mesi di test per verificare affidabilità e robustezza del sistema

Il collaudo e gli esiti dei test determineranno la futura attivazione della Centrale Unica del Soccorso della VdA che gestirà al suo interno Protezione Civile, 118, Vigili del Fuoco e Corpo forestale. La Regione: 'vogliamo essere scrupolosi'.
l'ambulanza dei volontari del soccorso di chatillon
Politica
L’attivazione della Centrale unica del Soccorso, che in futuro gestirà e coordinerà i servizi di soccorso della Protezione Civile, del 118, dei Vigili del Fuoco e del Corpo forestale valdostano, subirà un ulteriore slittamento, la cui durata sarà determinata dai quattro mesi di test previsti per testare l’affidabilità e la robustezza del sistema. A portare all’attenzione del Consiglio regionale il tema e i motivi dei ritardi è stata un’interpellanza presentata dal Consigliere Alberto Zucchi (PdL).

La complessità delle procedure per la concretizzazione e attivazione della Centrale dipendono da un sistema ed istallazione “mai avvenuta altrove”, ha spiegato nella risposta il presidente della Regione, Augusto Rollandin. E’ dunque in relazione agli elementi innovativi della Centrale e in mancanza di riferimenti ad altre istallazioni che impieghino analoghe strutture operative che la Commissione di collaudo ha proposto di procedere a test prolungati ritenuti necessari per testare l’affidabilità e la robustezza del sistema. L’esito positivo o negativo dei test detterà gli ulteriori passi verso l’attivazione della struttura.

“E’ bene ricordare – ha continuato il presidente della Regione – che la Centrale unica del soccorso, una volta entrata in funzione, dovrà essere perfettamente funzionante, per evitare disfunzionalità ai servizi di emergenza che, proprio per la loro natura, sono particolarmente delicati e complessi. E’ pertanto fondamentale che l’Amministrazione regionale effettui con scrupolo la fase di collaudo e prenda tutte le precauzioni per evitare che l’avvio della Centrale comporti fasi di criticità e ciò a costo di ritardarne i tempi”.

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