Sono state circa 5.000 le presenze al Capodanno di Aosta

Oltre settemila, invece, i passaggi. Soddisfatta l'Amministrazione, che parla di "bilancio decisamente positivo".
Capodanno Aosta Università Jardin de l'autonomie
Società

Circa cinquemila presenze e oltre settemila passaggi. Sono stati questi i numeri del Capodanno ad Aosta. L’evento, organizzato dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale, “ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, accogliendo cittadini e turisti al Jardin de l’Autonomie, davanti all’Università della Valle d’Aosta, illuminata per l’occasione da suggestivi giochi di luce che hanno contribuito a creare un’atmosfera particolarmente coinvolgente”.

L’associazione culturale Controvento ha animato la serata sulle note dei più grandi successi degli anni ’70, ’80 e ’90 all’insegna di “Quelli che…La DiscoNew Year edition, format che ha coinvolto numerosi gestori di locali notturni che hanno fatto la storia dei club valdostani come Liliana Breuvé, Franco Napoli, Pierluigi Vacchiero, Mara Sartor e Donatella Giamberini. Al loro fianco gli storici Dj Domenico Rocca, Andrey Spinella, Marco Roselli, Armakeddon e Gigi Russo.

La serata si è aperta con l’esibizione dal vivo della band Stef Ygata, capitanata da Stefano Malesan, che ha proposto un repertorio ispirato agli anni Ottanta e Novanta. Non solo, perché grazie alla partnership con Radio Proposta, il Capodanno aostano ha potuto essere seguito anche da chi ha scelto di festeggiare da casa.

“Il bilancio è decisamente positivo – dichiara l’assessora al Turismo Cecilia Lazzarotto –. La grande affluenza e l’entusiasmo riscontrato dimostrano quanto questo evento sia apprezzato e rappresenti un’importante occasione di promozione turistica e di valorizzazione del territorio, sempre con un’attenzione particolare ai residenti di Aosta, affinché iniziative di questo tipo siano un momento di condivisione e beneficio per tutta la comunità. È il risultato di un lavoro di squadra e di una proposta che ha saputo incontrare il favore del pubblico”.

Presenti all’evento anche i colleghi Luca Tonino e Simonetta Salerno, che hanno condiviso un momento di partecipazione e vicinanza alla comunità.

“Esprimo soddisfazione per il successo dell’iniziativa ma non posso nascondere il mio rammarico per il mancato rispetto dell’ordinanza comunale sul divieto di utilizzo dei botti, che in più occasioni sono stati comunque esplosi – spiega il sindaco Raffaele Rocco –. Il rispetto di queste regole non è una formalità. È una scelta di responsabilità verso le persone, in particolare i residenti, e verso gli animali, che subiscono forti disagi a causa dei botti. Una festa è davvero tale solo se è sicura, rispettosa e vissuta serenamente da tutti”.

In un nota, la Giunta comunale “rivolge un caloroso augurio di benvenuto alla prima nata del 2026, la piccola Lujain, con l’auspicio di un futuro sereno e ricco di opportunità”.

Il Capodanno al Jardin de l’Autonomie di Aosta sarà nel segno di “Quelli che… la disco”

18 dicembre 2025

Capodanno Jardin de l'Autonomie
Capodanno Jardin de l’Autonomie

Il Capodanno ad Aosta si lega a doppio filo all’evento “Quelli che… la disco” che la scorsa estate – a fine giugno e a fine agosto – ha riportato nelle piazze la musica degli anni ’70, ’80 e ’90 attraversando i dj set che animavano i locali storici della nostra regionel come Divina, Lou Ressignon, Boomerang, La Chaumière, Pigalle, Hollywood, Tyger, Abat-Jour, Les Trompeurs, Statale 26, Compagnia dei Motori, La Poubelle, Blu Max, Moog’s, La Remisa, Help, Liberatutti, La Niche, Sweet Rock Café e La Luna.

L’annuncio oggi, nel Consiglio comunale cittadino, da parte dell’assessora al Turismo Cecilia Lazzarotto, in replica ad una mozione di Cristina Dattola (La Renaissance), che spiegava: “Abbiamo l’impressione che il Capodanno ad Aosta si organizzi ‘tanto per’: il solito dj, il solito evento che potrebbe anche essere estivo. È anonimo e piatto. Invece, deve essere un richiamo, un modo per affermare il territorio, un evento unico e speciale da progettare con largo ananticipo”.

“Come anticipato, il Capodanno di Aosta tornerà al Jardin de l’Autonomie – ha risposto l’Assessora –. Si prevede un’esibizione di musica dal vivo a partire dalle 22.30 con una band elettronica, poi il dj set che farà sì che non solo i turisti ma anche i valdostani potranno ricordare con affetto gli anni passati: parliamo di Quelli che… la disco. È anche un modo per far lavorare gli attori del territorio, quindi locali”.

Proposta, ha detto ancora Lazzarotto, “è arrivata integrata da una collaborazione con una radio locale. L’evento avrà così una copertura radiofonica dedicata anche a chi non potrà essere fisicamente presente”.

Per il futuro, l’Assessora ha aggiunto: “Partire con maggiore anticipo è il desiderio di tutti, ci auguriamo di riuscire a farlo”.

“Sono contenta che ci stiate lavorando ed è bello condividere – ha detto Dattola –. Facciamo diventare il Capodanno un evento, con un budget preciso a disposizione. Cerchiamo di caratterizzarlo, di inventarci qualcosa di nuovo. Magari parliamone anche in Commissione per mettere tante idee assieme e creare un evento straordinario”. Invito colto dalla Giunta.

Sarà ancora il Jardin de l’Autonomie ad ospitare il Capodanno di Aosta

4 dicembre 2025

Capodanno Jardin de l'Autonomie
Capodanno Jardin de l’Autonomie

Per ora, le informazioni sono ancora poche. Arriveranno nei prossimi giorni. Una cosa, però, è certa: per il Capodanno di Aosta è stato confermato il luogo che ha ospitato la festa lo scorso anno, ovvero il Jardin de l’Autonomie, di fronte al nuovo Polo universitario della città.

A confermarlo, l’assessora comunale alla Cultura e Turismo Cecilia Lazzarotto, durante la presentazione degli eventi organizzati nel capoluogo per il Natale 2025.

“Non possiamo anticipare tutto – ha spiegato –. Riguardo la location è confermata quella dello scorso anno: il Jardin de l’Autonomie, ed è previsto un dj set. Mancano ancora gli ultimi aspetti amministrativi ed organizzativi. Ma nei prossimi giorni sarà svelato tutto”.

7 risposte

  1. Una palla mostruosa, a un certo punto me ne sono andato (prima della Mezzanotte) perchè davvero non ce la facevo più, pollice verso per l’Amministrazione comunale!!

  2. Credo che questo sia stato uno dei peggiori Capodanni mai organizzati ad Aosta: stessa musica da almeno 3 anni, band veramente noiosa e ambiente tutt’altro che festivo. Sarebbe ora di dare spazio a energie nuove, con ragazzi che possano esprimere il loro talento nell’ambito musicale. Iniziare a suonare musica degli anni ‘90 e 2000, altrimenti è sempre la stessa solfa ogni Capodanno, cambiano solo le facce. Per i botti invece mi sembra un po’ imbarazzante la situazione, dato che venivano scoppiati davanti ai poliziotti senza alcun intervento. Inoltre, le fontane pirotecniche da interno non sono state sparate alle 00.00, cosa che poteva creare un ambiente più carino, ma solo dopo una buona mezz’ora, dimostrando ancora una volta la disorganizzazione. E qui l’amministrazione comunale ha le sue responsabilità: con fondi pubblici sprecati in eventi ripetitivi e poco innovativi, dimostra scarsa attenzione ai cittadini, favorendo un’organizzazione pigra e un controllo insufficiente sulla sicurezza.

  3. Bravi! Bravissimi!
    Non solo Aosta è diventata invivibile, impraticabile, ma si toglie anche uno dei pochi parcheggi nei posti sensati a partire da tre giorni prima dell’evento.

    Se vi fosse un’alternativa seria potremmo non votare Nuti e poi Rocco.

  4. Perfetto avanti con musica di 80 anni fa 👏, steso capodanno con stessa musica da anni e anni…

  5. È diventato una spazzatura a cielo aperto, non puliscono da mesi, ci sono tombini divelti pericolosi per gli utenti. Nonostante la segnalazione fatta a chi di dovere, nulla è cambiato. Oltrettutto, dopo il capodanno dell’anno scorso, fino ad Aprile sono rimasti cocci di vetri ovunque, specialmente intorno alle aiuole.
    Buona giornata e buon veglione a tutti!!!

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