È stata costituita la “task force” del Casinò

La task force era stata annunciata dall'au Buat dopo le notizie sulla recente indagine della Procura. I professionisti incaricati - Alain Devalle, Ascanio Donadio, Vittorio Provera e Maurizio Riverditi - avranno il compito di "effettuare un’approfondita disamina degli atti ufficiali appena disponibili".
Casino de la Vallée Presentazione Relazione sulla Sostenibilità Foto Alice Dufour
Economia

Poco più di una settimana fa, l’annuncio. Oggi, il Casino de la Vallée ha costituito la task force che l’amministratore unico Marcello Buat aveva anticipato durante la presentazione della Relazione sulla Sostenibilità lo scorso 11 dicembre.

Dalla Casa da gioco spiegano di aver “già espresso la propria indignazione per i fatti oggetto dell’indagine della Procura di Aosta dalla quale parrebbero emergere, pur con i limiti derivanti dalle notizie e documenti al momento a disposizione, elementi indicatori di fatti di assoluta gravità che coinvolgerebbero clienti, collaboratori e dipendenti della società”.

Per questo, “consapevole della rilevanza della normativa antiriciclaggio nell’ambito della sua peculiare attività”, la società dice di aver “sempre ritenuto doveroso ottemperare ai dettami della stessa attraverso l’emanazione di procedure e regolamenti interni e la relativa formazione del personale”.

“In questo frangente – dicono ancora dal Casinò –, la società non può pertanto esimersi dal seguire con la massima attenzione i fatti e le relative indagini, sia per tutelarsi, sia per acquisire elementi utili a un intervento, ove necessario, sul sistema di controllo interno”.

Ed è da qui che nasce la task force, o meglio “il gruppo di lavoro che prevede la partecipazione di autorevoli professionisti con il compito di effettuare un’approfondita disamina degli atti ufficiali appena disponibili e valutare le circostanze rilevanti ai fini di un miglioramento delle procedure e dell’organizzazione aziendale”.

Oltre il personale interno della Casa da gioco, che offrirà il proprio supporto, del gruppo di lavoro fanno parte il professor Alain Devalle, ordinario di economia aziendale all’Università di Torino, dottore commercialista e consulente aziendale; l’avvocato Ascanio Donadio con esperienza in diritto penale; l’avvocato Vittorio Provera dello studio Trifirò & Partners, con decennale esperienza nei casinò italiani, in particolare per gli aspetti civilistici e giuslavoristici; ed il professor Maurizio Riverditi, avvocato e docente di Diritto penale all’Università di Torino.

Casinò, l’amministratore unico annuncia la costituzione di una task force

11 dicembre 2025
di Alice Dufour

Claudio Pellizzari, Katia Laurent e Rodolfo Buat (da sx a dx). Casino de la Vallée Presentazione Relazione sulla Sostenibilità Foto Alice Dufour
Claudio Pellizzari, Katia Laurent e Rodolfo Buat (da sx a dx). Casino de la Vallée Presentazione Relazione sulla Sostenibilità Foto Alice Dufour

“Viviamo nella cronaca”. In occasione della presentazione della Relazione sulla Sostenibilità della Casino de la Vallée, in programma questa mattina – giovedì 11 dicembre – al Centro Congressi del Grand Hôtel Billia, l’amministratore unico Marcello Buat non può ignorare i fatti degli ultimi giorni, che hanno condotto la casa da gioco di Saint-Vincent nell’occhio del ciclone, e annuncia la costituzione di una task force.

“Coinvolgerà docenti universitari e professionisti di grande esperienza che ci aiuteranno a ripercorrere gli accadimenti delle ultime due settimane. Ci aiuteranno a riguardarci dentro e a valutare se ci sono delle situazioni sulle quali dobbiamo intervenire” spiega l’amministratore. E ammette: “ci rendiamo conto, rispetto a quanto è avvenuto e al sistema di gestione che abbiamo attivato, che c’è ancora qualcosa da fare e lo faremo”.

“Penso che questo tipo di analisi oggi caschi più che a pennello” commenta il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin. “È dall’analisi che poi si possono ipotizzare degli interventi”.

“Fare un focus che evidenzi come la prevenzione di qualsiasi forma di corruzione e riciclaggio sia un pilastro fondamentale della politica e della strategia aziendali” è, secondo il Presidente Testolin, quanto mai “centrato e opportuno in questo momento”.

Nel 2024 “si certificano risultati economici che descrivono un’azienda non più in pericolo”

“La sostenibilità non è un dato di fatto, è un processo continuo” afferma Buat rispetto al tema oggetto della presentazione. Sono un centinaio le pagine che costituiscono la Relazione sulla Sostenibilità della società Casino de la Vallée. Il documento, allegato al bilancio di esercizio, informa tutte le parti interessate sulle prestazioni e sui programmi aziendali di sostenibilità della società.

“Abbiamo voluto anticipare i tempi previsti dalla normativa per dire: no, non è solo un obbligo che qualcuno ci pone, ma è un desiderio nostro. È una nostra sfida, è una nostra volontà” sottolinea l’amministratore Buat. La pubblicazione della relazione, infatti, è del tutto volontaria e motivata dalla decisione di anticipare un adempimento normativo che sarà obbligatorio solamente dall’anno fiscale 2027.

“La Commissione europea ha posticipato l’entrata in vigore della Direttiva 2022/2464 (CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive) inerente agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità aziendale” precisa Gabriele Tarantini, amministratore delegato di Artea Srl. Tale Direttiva “obbliga un ampio ventaglio di aziende a comunicare in modo più dettagliato le informazioni di sostenibilità”. Dove “comunicare significa essere trasparenti e rendicontare il proprio operato alle persone per cui e con cui lavoriamo, creando valore strategico”.

La relazione riguarda il 2024. Un anno storico per la casa da gioco di Saint-Vincent poiché segna la conclusione della gestione concordataria. Nel 2024 “si certificano risultati economici che descrivono un’azienda non più in pericolo”. Anzi, “descrivono un’azienda come un pilastro dell’economia del territorio” afferma l’amministratore unico.

Dal 2021 al 2024, Buat parla di una crescita continua. La società Casino de la Vallée ha registrato un incremento degli incassi, passando da 73 milioni di euro nel 2023 a oltre 80 milioni nel 2024, e un utile di esercizio che è salito da 15 milioni nel 2023 a 17 milioni nell’anno successivo.

“La relazione – alla quale hanno collaborato l’ing. Claudio Pellizzari (Partner AD&D Consulting) e la dott.ssa Katia Laurent (Procedure, auditing e organizzazione aziendale) – “non è solo un elenco delle belle cose fatte. Mette in evidenza anche delle criticità, delle aree su cui siamo un po’ meno sostenibili e dobbiamo fare delle cose” conclude Buat.

L’impegno della Casino de la Vallée rispetto agli impatti ambientali

Nella presentazione della Relazione sulla Sostenibilità l’ing. Claudio Pellizzari (Partner AD&D Consulting) si concentra sulle informazioni ambientali. Riconoscendo che i cambiamenti climatici rappresentano una delle sfide più urgenti del nostro tempo, “in qualità di operatore turistico e dell’intrattenimento nella regione alpina della Valle d’Aosta, la società si impegna attivamente nella definizione e attuazione di politiche mirate sia alla mitigazione degli impatti ambientali legati alle proprie attività sia all’adattamento ai cambiamenti climatici”.

Tra gli impegni presi vi è la riduzione progressiva delle emissioni di gas a effetto serra, attraverso interventi di efficientamento energetico sugli impianti termici ed elettrici. Sono previste l’adozione di tecnologie più sostenibili e la progressiva sostituzione delle auto aziendali a combustibili fossili con veicoli elettrici. In questo contesto si inserisce anche l’accordo, siglato lo scorso ottobre, tra Cva Smart Energy e la Società Casino de la Vallée S.p.A, per l’efficientamento energetico del Casinò.

La forza lavoro dell’azienda: 450 dipendenti, perlopiù uomini di età superiore ai 50 anni

Sono oltre 450 i dipendenti della Casino de la Vallée S.p.A., distribuiti tra casa da gioco e struttura alberghiera. Anche di questo si parla nella Relazione sulla Sostenibilità. Tra le professionalità presenti nell’organico aziendale spicca quella del croupier. Nel 2024 una trentina di giovani, poi assunti dalla società, hanno frequentato un corso di formazione ad hoc.

Le persone costituiscono la leva centrale per garantire competitività, continuità e sviluppo sostenibile” spiega la dott.ssa Katia Laurent (Procedure, auditing e organizzazione aziendale della CA.VA S.p.A.), che dedica il suo intervento alle informazioni sociali contenute nella relazione. “La dimensione umana è al centro del modello industriale (della società Casino de la Vallée, ndr)”.

Le 458 persone che costituiscono la forza lavoro dell’azienda sono perlopiù uomini (71% contro il 29% di donne). L’inquadramento contrattuale presenta una netta prevalenza di rapporti a tempo indeterminato (355), seguiti da contratti a tempo determinato (103). Rispetto all’età media si osserva un progressivo invecchiamento della forza lavoro. Il 72% dei lavoratori, infatti, ha un’età superiore ai 50 anni.

I dati presentati mettono in evidenza anche un divario retributivo di genere. Se tra i ‘quadri’ la retribuzione media maschile è di circa 79 mila euro, quella femminile arriva a 55 mila. Una differenza del 30%, che si abbassa al 17% nelle categorie di impiegati e operai.

3 risposte

  1. Perché – con soldi del Casinò che sono pubblici – bisogna pagare avvocati già prima che si instauri un processo?! Mi ricorda quando RAVA nominò un legale a seguito dell’operazione Geenna … del tutto fuori luogo visto che poi l’eco degli sviluppi arrivò fino in Spagna.

  2. Quando leggo articoli così.. non so se ridere o piangere, come si fa a sostenere un Casino..ó da gioco al giorno d’oggi !!

  3. Un amministratore unico che ha bisogno di una task force per capire che cosa sia successo e stia succedendo nell’azienda da lui amministrata dovrebbe dimettersi e restituire gli stipendi percepiti.

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