Si chiude con un utile di 4,7 milioni il bilancio 2025 della Società Cooperativa Elettrica Gignod. L’Assemblea dei soci si è svolta il 12 maggio scorso nella sede della Fédération des Coopératives Valdôtaines a Saint-Christophe.
L’utile netto di esercizio, al netto di imposte IRAP e IRES, influenzato positivamente da una sopravvenienza attiva straordinaria di oltre 2 milioni di euro derivante dai calcoli di perequazione per gli anni 2019-2024, sarà destinato, come da proposta dal Cda, per 1.412.269 euro al fondo di riserva legale indivisibile (30%), 768.860 euro a titolo di ristorno ai soci, 118.161 euro al fondo mutualistico previsto dalla Legge 59/92, e 2.408.275 euro al fondo di riserva indivisibile.
La centrale “La Clusaz” ha prodotto nel corso del 2025 complessivamente 26.309.988 kWh, un dato in contrazione rispetto all’anno precedente, quando condizioni idrometeorologiche eccezionalmente favorevoli avevano consentito livelli produttivi record, ma sostanzialmente in linea con la media storica di concessione.
I soci a fine dicembre sono 3.841 per un totale di 10.766 azioni e un capitale sociale sottoscritto e versato di 269.150 euro.
“Tra i momenti più significativi quello dedicato al ristorno ai soci. – racconta una nota – L’Assemblea ha accolto con evidente soddisfazione la proposta del Consiglio di destinare a questo istituto tipicamente cooperativo la somma complessiva di 768.860,09 euro. L’apprezzamento manifestato dai soci rispetto all’utilizzo di questo strumento, già per il 2024, è stato accorato e diffuso: il ristorno è stato percepito non solo come un beneficio economico concreto, ma come la conferma più tangibile del carattere mutualistico della cooperativa. “È questo il senso dell’essere soci,” è il sentimento che ha attraversato la sala: non semplicemente fruire di energia a condizioni vantaggiose, ma partecipare ai risultati di un’impresa comune, di cui si è proprietari e beneficiari al tempo stesso”.
