La Valle d’Aosta rinnova la sua vicinanza per i suoi emigranti durante l’appuntamento di fronte al tradizionale Albero di Natale, ieri, sabato 24 gennaio, alla Maison du Val d’Aoste a Parigi.
Oltre al presidente della Regione Renzo Testolin, all’incontro hanno partecipato gli assessori Erik Lavevaz, Leonardo Lotto e Carlo Marzi, il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi e la sindaca di Valtournenche Elisa Cicco, il comune che ospiterà quest’anno la Recontre Valdôtaine.
Le associazioni degli emigranti erano rappresentate dai presidenti dell’Union Valdôtaine de Paris Jean-Baptiste Pedretti, del CO.FE.SE.V., Jean-Pierre Martin Perolino; dell’Association Valdôtaine de Savoie Marie-Claire Contoz e dalla segretaria dell’Union Valdôtaine de Lyon Lauriane Tavano-Blanc.
Diversi i temi trattati nella tavola rotonda, tra cui il rilancio delle iniziative a sostegno della lingua e della cultura francese nell’istruzione, la comunicazione e l’offerta culturale, ma anche, a livello internazionale, all’interno dell’Organisation Internationale de la Francophonie e dell’Association Internationale des Régions Francophones, passando per lo sviluppo del turismo invernale e i recenti investimenti, come la “Stella” di Pila, il trasporto su strada e i lavori in corso sulla linea ferroviaria Aosta-Ivrea.
Durante l’incontro, è stato ribadito l’invito a tutti gli émigrés a partecipare ai diversi eventi in Valle nei prossimi mesi: la Fiera di Sant’Orso, le celebrazioni dell’80° anniversario dell’Autonomia e del 78° anniversario dello Statuto Speciale, le Giornate della Francofonia e la prossima Rencontre.

Dopo lo spettacolo pomeridiano organizzato al Cirque d’Hiver Bouglione, la Maison du Val d’Aoste ha ospitato la cerimonia ufficiale. Erano presenti anche la vicepresidente del Consiglio Valle Loredana Petey, il consigliere segretario Laurent Viérin, i consiglieri regionali Marco Viérin, Jean-Pierre Guichardaz, Fulvio Centoz, Clotilde Forcellati e Michel Martinet; membri delle associazioni degli emigrati di Parigi e di altre regioni francesi assieme ai giovani emigranti valdostani che studiano o lavorano in Francia e Belgio e diversi valdostani giunti per l’occasione.
“La vostra presenza qui oggi testimonia che i nostri legami non sono solo istituzionali: sono legami profondi, umani, familiari e culturali che vogliamo rafforzare anno dopo anno – ha detto il presidente Testolin -. Per questo motivo, è importante continuare a coltivarli attraverso eventi come la festa dell’Arbre de Noël e la Rencontre Valdôtaine o la tavola rotonda di questa mattina, che favorisce un confronto franco e costruttivo tra noi”.
“Credo che questi momenti siano anche occasioni per riaffermare che la nostra specificità linguistica e culturale non è un esercizio di nostalgia ma la base della nostra unicità, una parte essenziale della nostra identità e uno dei fondamenti della nostra Autonomia – ha aggiunto -. Per tutti i valdostani, e in particolare per i giovani, deve rappresentare uno strumento vivo, un modo per sentirsi legati alle proprie radici e, allo stesso tempo, aperti all’Europa e al mondo intero”.
“Da oltre un secolo, l’Albero di Natale di Parigi è un’occasione speciale di incontro tra la Valle d’Aosta e le sue comunità di emigranti, simbolo di un legame vivo basato sulla memoria, sulla cultura e sui valori della nostra Autonomia – ha detto invece il presidente dell’Assemblea regionale Aggravi -. In questa occasione, il Consiglio di Valle ribadisce il suo stretto legame e la sua riconoscenza verso le Sociétés d’émigrés, il cui impegno è essenziale per il futuro della Valle d’Aosta”.




