Champdepraz ha scelto. E ha scelto di ripartire da dove si era fermata poco tempo fa, dopo che il Tribunale amministrativo regionale aveva annullato l’esito delle Elezioni comunali dello scorso 28 settembre.
Insomma, di ripartire da Monica Crétier, Prima cittadina per sei mesi – ma in realtà già in carica dal 2021 – che torna ad indossare la fusciacca dopo il turno di ballottaggio dove ha ottenuto 261 preferenze rispetto alle 214 dell’avversario.
A settembre, la lista capitanata da Crétier – Insieme si può per il futuro di Champdepraz – si era imposta per un voto soltanto, 224 preferenze a 223, su Champdepraz Avenir guidata da Michel Borettaz. Poi, il riscorso al Tar presentata da uno dei componenti della lista sfidante, Giuseppe D’Agostino.
Respinte le contestazioni su presunte irregolarità formali del verbale, giudicate non decisive ai fini del risultato, il Tar ha motivato la sentenza di annullamento per una scheda attribuita alla lista vincente. Qui, tra le preferenze, era stato indicato il numero “12”, ma i candidati per Champdepraz sono al massimo nove. E nella lista interessata solamente sette.
Per il Tribunale amministrativo si trattava quindi di “un segno di riconoscimento”. Il risultato? Scheda annullata integralmente con il ricalcolo a portare le due liste in perfetta parità: 223 voti a 223.
Oggi, con Marco Daguin nel ruolo di vicesindaco, come a settembre, Crétier riprende la fusciacca dove l’aveva lasciata con il 54,95 per cento dei voti espressi, pari a 261 votanti.
Borettaz, invece, si ferma al 45,05 per cento delle preferenze, ovvero a 214 votanti. Alle 23, alla chiusura dei seggi, l’affluenza definitiva è stata dell’81,46 per cento, pari a 492 votanti su 604 aventi diritto. Le schede bianche sono state quattro, 13 invece le nulle.
Assieme a Monica Crétier e Marco Daguin entrano nel Consiglio comunale di Champdepraz, per la maggioranza, Romina Annovazzi, Giada Pellerey, Matteo D’Hérin, Assunto Francesco Dhérin, Lucia Bertorello e Luciano Duroux. L’opposizione è formata invece da Michel Borettaz, Alessandro Chivino e Alessandro Corda.
Champdepraz al ballottaggio. Alle 19 ha votato il 72,35 per cento
29 marzo 2026 – Ore 19.12

Sei mesi dopo le Elezioni comunali del 28 settembre 2025, Champdepraz torna al voto. È “costretta”, in realtà, dopo che la vittoria per un solo voto di Monica Crétier sulla lista guidata da Michel Borettaz è finita al Tribunale amministrativo che ha annullato la proclamazione degli eletti e disposto il turno di ballottaggio.
La sfida è la stessa di sei mesi fa: Crétier da un lato, Borettaz dall’altro. Si vota oggi, domenica 29 marzo, fino alle 23. Per indossare la fusciacca basta che la candidata o il candidato ottengano un voto in più. In caso di parità, sarà proclamata sindaca Crétier in quanto più anziana rispetto al candidato Borettaz.
Alla seconda rilevazione, alle ore 19, l’affluenza complessiva è stata del 72,35 per cento, ovvero 437 votanti su 604 elettori. Alla prima, alle 12, era andato a votare il 36,75 per cento degli abitanti di Champdepraz (222 votanti).
Il paese del testa a testa infinito: Champdepraz sceglie il suo sindaco
20 marzo 2026
di Alice Dufour

609 elettori in un comune che accoglie circa 710 abitanti. A sei mesi dal voto del 28 settembre 2025, Champdepraz è richiamato alle urne per l’elezione del primo cittadino. Si voterà per il turno di ballottaggio domenica 29 marzo, dalle 7 alle 23. Lo spoglio inizierà subito dopo.
La sfida per indossare la fusciacca tricolore è, ancora una volta, tra Monica Crétier e Michel Borettaz. Nella tornata elettorale di fine settembre, Crétier era stata eletta Sindaca per 224 voti, uno in più rispetto all’avversario Borettaz (223). Sindaca per soli quattro mesi (escludendo il quinquennio precedente, ndr) visti l’annullamento della proclamazione degli eletti, in esecuzione della sentenza del Tar Valle d’Aosta, e la nomina del commissario Osvaldo Chabod. A quest’ultimo il compito, da febbraio in poi, di amministrare il Comune sino all’espletamento del secondo turno elettorale.
Champdepraz, “ogni voto può fare la differenza”: l’appello dei candidati
Se qualcosa è cambiato in questi mesi lo si vedrà dopo il voto. Certo è che Champdepraz appare come un paese ‘spaccato’ in due. E non è una novità. Già alle comunali del 2020 i candidati sindaci – che allora erano il primo cittadino uscente Jury Corradin (2015-2020) e la consigliera di minoranza Monica Crétier – avevano ottenuto lo stesso numero di voti.
“La vera differenza non la faranno i numeri, ma la partecipazione” dichiara la candidata sindaca Crétier a nove giorni dal voto. “È fondamentale che i cittadini tornino a votare”. Se i numeri raccontano un paese diviso, “la realtà degli ultimi cinque anni – secondo la Sindaca uscente – racconta un’altra storia: una comunità che ha saputo collaborare e partecipare attivamente, oltre ogni schieramento. I cittadini non chiedono tensioni e polemiche, ma stabilità e risposte concrete”.
“In una situazione così in bilico, sicuramente ogni voto può fare la differenza” commenta invece il candidato Sindaco Michel Borettaz. “Difficile dire quanto e come sia cambiato. Si vede che il paese è esattamente diviso in due. In caso di vittoria, sarà compito della squadra riconciliare la spaccatura”.
Ricorso al Tar: “Si poteva agire subito, evitando di paralizzare l’attività amministrativa per sei mesi”
“Ciò che lascia perplessi è la tempistica. Si poteva agire subito, evitando di paralizzare l’attività amministrativa per sei mesi”. Piuttosto critica la reazione della candidata Sindaca Crétier nei confronti del ricorso depositato da un membro della lista “Champdepraz Avenir”, Giuseppe D’Agostino, in veste di privato cittadino. “Il ricorso presentato con così tanto ritardo ha generato solo disorientamento tra la popolazione. Abbiamo perso tempo prezioso: servizi non erogati, progetti fermi e troppe risposte che i cittadini stanno ancora aspettando”.
“Il fatto di non aver presentato subito ricorso era anche per non avventurarsi in questa burocrazia – risponde il candidato avversario Borettaz. – In queste lunghe battaglie legali che portano solo ulteriore divisione”. Resta il fatto che il ricorso potrebbe dare una seconda possibilità alla squadra Borettaz-Chivino. Su questo il candidato Sindaco ammette: “speranza ce n’è visto che abbiamo mezzo paese dalla nostra parte”.
Come cambia il Consiglio comunale di Champdepraz
Se sarà riconfermata la Sindaca uscente, entreranno in Consiglio, oltre a Monica Crétier, il Vicesindaco Marco Daguin e i consiglieri di maggioranza Romina Annovazzi, Giada Pellerey, Matteo D’Hérin, Assunto Francesco Dhérin, Lucia Bertorello e Luciano Duroux. Siederanno in minoranza Michel Borettaz, Alessandro Chivino e Alessandro Corda.
In caso di vittoria da parte del candidato Sindaco Michel Borettaz, troveranno posto in Consiglio il Vice Alessandro Chivino e i consiglieri Alessandro Corda, Jury Corradin, Deborah Meccheri, Giada Roberta Cignetti, Luca Lorent e Maurice Rollet. Resteranno invece all’opposizione Monica Crétier, Marco Daguin e Romina Annovazzi.
Gli incontri del 27 marzo sul territorio
La lista “Insieme si può per il futuro di Champdepraz” (Crétier-Daguin) organizza un incontro con la popolazione venerdì 27 marzo, alle ore 20.30, presso il Salone Polivalente/Oratorio in frazione La Fabrique.
Stessa data, stesso orario per il comizio della lista avversaria “Champdepraz Avenir” (Borettaz-Chivino): venerdì 27 marzo, alle ore 20.30, in frazione Viering.
Gli incontri sono rivolti alla popolazione.


