Contratto del comparto istruzione e ricerca: aumenti medi del 5.9%

Lo comunicano Cisl scuola, Snals e Savt Ecole, esprimendo soddisfazione per la sottoscrizione del contratto, avvenuta lo scorso 1° aprile. I segretari generali regionali: “rivendichiamo la scelta per un percorso a tappe costanti”.
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Soddisfazione è espressa da Cisl scuola, Snals e Savt Ecole della Valle d’Aosta per la sottoscrizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027 del comparto istruzione e ricerca, avvenuta all’Aran lo scorso 1° aprile. La presa di posizione deriva dal fatto che il testo attuale (“per ora limitato, in forma di ipotesi, alla parte economica”, sottolineano le sigle) “prevede degli aumenti retributivi”.

Le somme necessarie per il rinnovo contrattuale sono state previste per un aumento medio del 5,9%, corrispondente a circa 140 euro lordi. L’ipotesi di accordo dovrà adesso essere sottoposta all’iter previsto, che prevede la verifica di compatibilità finanziaria e la certificazione della Corte dei Conti. Solo ultimato il percorso, l’ipotesi di contratto avrà validità giuridica e potranno essere erogate le somme dovute quali aumenti contrattuali (l’ipotesi è che ciò possa avvenire nel prossimo luglio).

Al riguardo, i segretari generali regionali Alessia Démé (Cisl scuola), Alessandro Celi (Snals) e Luigi Bolici (Savt Ecole) affermano: “Come già spiegato alle lavoratrici ed i lavoratori durante lo scorso ciclo di assemblee, rivendichiamo la scelta effettuata al momento del rinnovo del CCNL 2022-2024, ossia di procedere in un percorso a tappe costanti per addivenire ad un rinnovo contrattuale tempestivo. La cifra che ha dettato l’impegno sindacale delle sigle che rappresentiamo è stata la concretezza e la tempestività”.

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