La Cgil batte il colpo, l’Assessorato alla Sanità risponde. Qualche giorno fa, infatti, il sindacato lanciava anche in Valle d’Aosta la raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare da presentare al governo. Una riguardava gli appalti, una la sanità pubblica.
Se la Cgil chiede “più investimenti nella sanità pubblica, ovvero portando il finanziamento del Sistema sanitario nazionale almeno al 7,5 per cento del Pil, destinando le nuove risorse esclusivamente al rafforzamento delle strutture pubbliche e dei servizi territoriali”.
Proprio su questo si sofferma l’Assessorato, ovvero “sulla richiesta diretta al governo nazionale di aumentare gli investimenti nella sanità pubblica, elevando il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale almeno al 7,5 per cento del Pil”.
“La Regione autonoma Valle d’Aosta autofinanzia il Servizio Sanitario con fondi propri garantendo di fatto il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza del nostro servizio sanitario ben oltre quanto risulterebbe possibile utilizzando i fondi trasferiti dallo Stato sulla base del riparto nazionale – replica in una nota l’assessore Carlo Marzi –. Prendendo infatti in riferimento i dati del 2025, l’ipotetico riparto nazionale del Fondo Sanitario Nazionale per la Valle d’Aosta sarebbe ammontato a circa 275 milioni di euro, mentre la Regione ha finanziato i Livelli essenziali di assistenza per l’anno 2025 con oltre 350 milioni di euro, quindi con fondi propri superiori di oltre il 25 per cento: pari a 75 milioni di euro”.
Una situazione, prosegue Marzi, che “si è sempre verificata negli anni con uno stanziamento regionale superiore al 25 per cento rispetto al riparto che sarebbe arrivato dallo Stato”.
E, venendo ai dati del 2026, “per coerenza prendiamo i documenti di bilancio approvati a dicembre 2025 con l’ultimo documento di economia e finanza regionale che evidenzia un Pil regionale pari a 5.100 milioni di euro e stanzia con il bilancio di previsione 2026/28 un totale per la Tutela della salute della comunità valdostana un importo pari a 418 milioni di euro per il 2026”.
“Con questi due dati previsionali, coerenti tra loro, si rende da subito evidente un rapporto tra Pil e stanziato pari già all’8,19 per cento, dato questo che evidenzia come nella nostra regione siamo di fatto già oltre le attuali proposte di legge nazionali”, chiude l’Assessore alla Sanità.
