I 70 anni dell’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste, tra storia e formazione d’eccellenza

L’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste, che oggi ha sede a Châtillon, compie settant’anni. Una scuola con radici profonde nel territorio e rami che possono andare ovunque nel mondo, come testimoniano le storie dei suoi ex allievi.
Allievi con la Direttrice storia Maria Pia Praz École Hôtelière de la Vallée d'Aoste Foto Alice Dufour
Scuola

Sette decenni di eccellenza. L’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste, che oggi ha sede a Châtillon, ha iniziato le celebrazioni dei suoi settant’anni di storia. I festeggiamenti sono cominciati ieri, sabato 16 maggio, nella sala ristorante della sede di via Italo Mus, con un incontro ricco di testimonianze e dedicato alla memoria, all’identità e al futuro della scuola.

“I nostri studenti – 2.600 allievi formati dal 1956 a oggi – sono da settant’anni il cuore pulsante della scuola” ha ricordato la presidente della Fondazione per la formazione turistica Jeannette Bondaz. “Bussano alla nostra porta a quattordici anni, quando ancora non sanno quale sarà la loro strada”. E ne escono adulti, oltre che professionisti.

Presidente Jeannette Bondaz École Hôtelière de la Vallée d'Aoste Foto Alice Dufour
Presidente Jeannette Bondaz École Hôtelière de la Vallée d’Aoste Foto Alice Dufour

L’École Hôtelière oggi: numeri e dati

Oggi l’École Hôtelière conta 283 iscritti. Di questi il 57% è di genere maschile, il restante 43% femminile.

Due sono i percorsi di studio che contraddistinguono la scuola: uno di cinque, l’altro di tre anni. Nell’anno scolastico 2025/2026, 231 studenti stanno frequentando il percorso quinquennale, che rilascia il diploma, mentre i restanti 52 hanno optato per quello triennale con qualifica.

Secondo i dati, una volta ottenuto il diploma, il 42,5% prosegue gli studi, mentre il 40%, va a lavorare. C’è poi un 10% che studia e lavora. La percentuale di inoccupati, dopo il percorso di studio, è al 2%.

L’École Hôtelière ieri: la storia

“Chi ha posato le fondamenta di questa scuola lo ha fatto in maniera seria” con queste parole la presidente Jeannette Bondaz si rivolge a Maria Pia Praz, seduta in prima fila, storica direttrice dal 1992 al 2011. La direttrice ricorda di quando la scuola si trovava a Étroubles e gli allievi tornavano a casa soltanto l’ultima domenica del mese. “Ho trascorso in quella sede molti anni della mia esistenza”.

Tocca al professor Corrado Oreiller, all’École Hôtelière dal 2001, ripercorrere i settant’anni della scuola. Una storia che risale agli anni Cinquanta. Nel 1950 infatti il Consiglio regionale della Valle d’Aosta decise di mandare giovani valdostani – sei all’anno – a frequentare la scuola alberghiera di Losanna. Fu nel 1956, a dicembre, che ebbe inizio il primo corso di addestramento alberghiero, per soli maschi, presso l’albergo “À la Grande Rochère” di Étroubles. Solo dal 1958 fecero il loro ingresso anche le ragazze, ma in una sede separata. Alla sede di Étroubles si aggiunse quella di Pré-Saint-Didier. Una svolta decisiva avvenne nel 1973 quando “presso l’hotel Miravalle – a Porossan – vennero accorpati i corsi maschili e femminili e si strutturò diversamente l’attività didattica” spiega Oreiller. Corsi da ottobre a maggio, con lezioni pratiche e teoriche e un tirocinio estivo presso gli alberghi della Valle d’Aosta.

La sede di Rue de la Gare provvisoriamente a Saint-Vincent per l’anno scolastico 2026/2027

Il 16 novembre del 1989 venne inaugurata la nuova scuola alberghiera di Châtillon, in via Italo Mus. Nel 1991 una legge regionale istituì la Fondazione per la formazione professionale turistica con il compito di organizzare e gestire scuole e corsi professionali di formazione e riqualificazione per operatori e lavoratori dei diversi settori del turismo. Infine, nel 2001, grazie a una seconda legge regionale, “si aprì la strada verso il diploma” con corsi quinquennali ad indirizzo turistico-alberghiero e la nascita dell’Istituto Professionale Regionale Alberghiero (I.P.R.A.), a Châtillon, in Rue de la Gare.

“Sono entrato qui per la prima volta come giovane assessore in occasione del ritiro della Juventus” ha ricordato Jean-Claude Daudry, primo cittadino di Châtillon, paese che negli anni dal 1995 al 2004 ha ospitato la squadra bianconera presso la scuola alberghiera.

“La scuola, il prossimo anno scolastico, si sposterà provvisoriamente a Saint-Vincent – nei locali dell’ex liceo scientifico – perché deve essere consolidata. Poi tornerà a Châtillon” ha annunciato Giulio Grosjacques, assessore regionale al turismo, sport e commercio. I lavori riguarderanno l’adeguamento sismico della sede di Rue de la Gare e finiranno per l’anno scolastico successivo.

Storie di successo: le testimonianze degli allievi e la rete degli ex allievi

“Di una cosa ero sicuro: volevo diventare chef”. L’ex allievo Christian Clerino, classe 1987 di Pont-Saint-Martin. “Non ero uno studente modello” scherza. “In questa scuola mi è stata insegnata la disciplina”. Oggi è chef istruttore all’École Les Roches, seconda migliore istituzione al mondo nella categoria Hospitality & Leisure Management.

“Mi hanno detto: Christian parti all’estero! Sono andato in Scozia. Dopo tre anni in Spagna, a Madrid, in uno dei ristoranti di proprietà del re. Qualche esperienza a Ibiza, poi in Germania e infine in Svizzera. Inizialmente al Four Season di Ginevra, ora – da ormai quattro anni – all’École Les Roches”.

Tra gli interventi anche quello di Matteo Cignetti, che all’età di diciannove anni, nel 2022, ha ottenuto il premio internazionale di miglior young chef al mondo. “Se avete un sogno, in questa scuola potete realizzarlo. E Matteo ne è la dimostrazione” ha dichiarato la presidente Jeannette Bondaz, che sulla storia di Matteo ha aggiunto “è un simbolo di questa scuola, capace, dai piccoli numeri, di fare crescere talenti”.

Le celebrazioni sono state anche un’occasione per presentare la rete degli ex allievi “Réunion 1956”. “Nata – ha spiegato l’ex allieva Nicoletta Chatel – per mantenere vivo il contatto con la scuola, per creare connessioni e per essere un punto di riferimento per neodiplomati”.

Un pomeriggio al Baron Gamba con Vini in Vigna au Château

“Una scuola che rappresenta un’eccellenza formativa per l’intera Valle d’Aosta deve andare a braccetto con la valorizzazione del territorio” così la presidente Jeannette Bondaz ha spiegato l’importanza della collaborazione avviata con il Consorzio Vini Valle d’Aosta e la Cooperativa sociale “C’era l’Acca – Il cielo in una pentola” per l’evento pomeridiano.

Sabato 16 maggio, dalle 12 alle 18, nel Parco del Castello Baron Gamba di Châtillon la festa dei settant’anni è proseguita con “Vini in Vigna au Château”: degustazione di vini DOC valdostani e proposte gastronomiche a cura degli studenti dei corsi di cucina dell’École Hôtelière. Un secondo appuntamento è in programma sabato 1° agosto al Castello di Aymavilles.

“Si tratta di collaborazioni che mostrano le radici profonde che la scuola ha con il territorio, anche se poi i suoi rami possono andare ovunque nel mondo per poi, in alcuni casi, tornare in Valle” ha concluso infine Bondaz.

I festeggiamenti della scuola alberghiera proseguiranno ad Aosta il prossimo 27 maggio in piazza Chanoux.

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