Dal Monte Bianco al Forte di Bard: la visita istituzionale di Tajani in Valle d’Aosta

In mattinata il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale effettuerà un sopralluogo al Traforo del Monte Bianco. Nel pomeriggio sarà invece a Bard per la terza riunione del Comitato di cooperazione frontaliera Italia-Francia.
Antonio Tajani ad Aosta Forza Italia
Politica

Due giorni di impegni istituzionali in Valle d’Aosta per Antonio Tajani. Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale co-presiederà insieme al Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri della Repubblica francese, Jean-Noel Barrot la terza riunione del Comitato di cooperazione frontaliera Italia-Francia.

Prima di recarsi al Forte di Bard, Tajani in mattinata sarà al Traforo del Monte Bianco per un sopralluogo.

Domani, venerdì 5 giugno, il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, alle ore 9 incontrerà il direttore generale di Cogne Acciai Speciali, Monica Pirovano.

3 risposte

  1. A parte la grande intesa Vda-Italia sul raddoppio del Monte Bianco, questa intesa c’è tra Francia e Italia? Perchè senza quella non c’è la firma dell’accordo per il raddoppio, e senza firma dell’accordo non parte l’iter progettuale, finanziario, amministrativo necessario per i lavori di raddoppio. Rassegnamoci: viste le presidenziali francesi del 2027, e che per far partire i lavori di raddoppio si dovranno aspettare 2/3 anni dalla firma dell’accordo Italia-Francia, vedremo la seconda canna del Bianco non prima del 2040, quindi quando la maggior parte dei lavori di rifacimento della volta dell’attuale traforo (e relative chiusure trimestrali) saranno conclusi.

    1. @RabbiaVdA: credo che l’eventuale realizzazione della seconda canna del Traforo del Monte Bianco non risponda soltanto alla necessità di scongiurare le chiusure trimestrali per molti anni. Credo piuttosto che risponda alla necessità di avere un’infrastruttura più sicura, in regola con i futuri standard che da qui a qualche anno la Commissione Europea varerà, declassando di fatto i tunnel autostradali monocanna, e un collegamento più funzionale e sostenibile anche dal punto di vista delle ricadute ambientali. Anche perché, al termine dei lavori lungo tutta la galleria, avremo un Traforo con una volta completamente rifatta, ma non per questo più sicuro e più funzionale.

      1. Sulla sicurezza e la continutià di servizio sono d’accordo, sulle ricadute di traffico e ambiente con un traforo a doppia galleria assolutamente no!! Il raddoppio del Frejus lo dimostra: due gallerie ma le code al traforo sono rimaste identiche, quindi impatto ambientale e traffico rimaste uguali a quando era monocanna. E altra cosa: la norma UE che obbliga come misure di sicurezza nei collegamenti transalplini il sistema a doppia galleria non è ha anxcora l’approvazione defintiva. E quando si parla di Francia, certe opere le fanno solo quando le norme UE la obbligano: e infatti loro insistono sulla nuova ferrovia Torino-Lione e potenziamento delle altre linee perchè la “norma UE obbliga che almeno metà del traffico merci sia messo su rotaia”, anche però loro inseguono il modello svizzero sul traficco merci approvato nel 1993 (70% su treno, 30% su gomma). Quindi inutile aspettare norme UE future e non acnora pronte per spingere al raddoppio del Bainco. Però non risolve un problema che un certo esperto ha detto in una conferenza promossa dalla Regione Vda per promuovere il raddoppio della traforo: la ridondanza del collegamenti transalpini. Cioè avere un collegamento alterntivo al collegamento transalpino storico. Ti faccio una domanda: facciamo che abbiamo finalmente il traforo del Bianco a doppia canna, ci permette di avere maggiore sicurezza e di continuare ad avere il traffico Italia-Francia anche in caso di grossi lavori di manutenzione, ma se per caso una delle vie stradali di accesso al traforo non è più praticabili per vari motivi, c’è una via transaplina alternativa che permetta tutto l’anno il collegamento Italia-Francia dalla Valle d’Aosta? La risposta ovviamente è no!! E mi sa che la Francia lo ha capito benissimo, soprattutto dopo le diverse frane che hanno paralizzato l’Autoroute Blance tra Passy e Chamonix. La Francia dirà sì al raddoppio solo a due condizioni, o una delle due: la seconda canna tra Morgex e Le Fayet, traforo ferroviario del Monte Bianco. E per far capire sto ragionamento ti faccio l’esempio che ha fatto questo esperto alla TGR: l’unico collegamento continuativo tra Italia e Svizzera dalla Valle d’Aosta è il traforo del Grand San Bernando, se lungo il tracciato stradale Aosta-Martigny al traforo capita qualcosa che blocca traffico leggere e pesante tale collegamento smette di esistere. La soluzione dell’esperto per garantire che questo collegamento rimanga aperto anche in questo scenario è uno solo: un secondo collegamento transalpino, ad esempio la ferrovia Aosta-Martigny!! Io sono certo che il raddoppio del traforo del Monte Bianco: ma non sarà seguendo il progetto proposto da Italia e Valle d’Aosta, sarà semgiendo quello che verrà imposto dalla Francia….

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