La data di approvazione del bilancio di esercizio 2025 di Cva – oggi al centro dei lavori del Consiglio Valle e che determinerà sicuramente lo slittamento dell’erogazione dei premi di produzione ai dipendenti – ancora non c’è. È “a data da destinarsi”, verrebbe da dire. Anche se – pare – la volontà sia di arrivare all’assemblea dei soci per gli ultimi giorni di luglio.
Notizia emersa oggi in Consiglio regionale, con due interrogazioni a risposta immediata arrivate dai banchi di Avs e da quelli della Lega. “La vicenda è paradossale – ha detto Chiara Minelli illustrando la prima –. Di fatto, l’amministratore di Cva pone in discussione le modalità di richiesta della revisione critica di una parte del bilancio 2025. Cva opera come una società privata in cui non rendere conto a nessuno. Ma la Regione e Finaosta hanno tutti titoli per chiedere lumi”.
“La nostra richiesta è la stessa – ha detto invece il leghista Simone Perron –. Chiediamo se le notizie sullo slittamento del bilancio siano confermate e con quali motivazioni”.
Di suo, il presidente della Regione Renzo Testolin replica con le esatte parole usate già questa mattina per il premio di produzione ai dipendenti: “Sentita Cva – ripete infatti –, si conferma che in ambito di processo di finalizzazione dell’esercizio siano in corso gli approfondimenti da parte di Finaosta spa, nell’ambito delle prerogative del socio per assicurare completezza e piena affidabilità del gruppo”.
Ma qualcosa emerge: “Cva ha anche detto, informalmente, che gli ultimi giorni di luglio ci sarà l’assemblea dei soci, tranne imprevisti”.
