L’Astrofoto di luglio: la nebulosa Iris

NGC 7023, una nebulosa a riflessione che ricorda, nel colore e nella forma, il fiore dell’iris.
NGC CRT - Credit: cortesia Nicola Antonio per la Fondazione Clément Fillietroz.
L’Astrofoto del mese

Ben ritrovati alla nuova puntata di “Astrofoto del mese”, un progetto di divulgazione della Fondazione Clément Fillietroz realizzato con il contributo della Fondazione CRT, in collaborazione con AostaSera.it.

Lo scorso mese abbiamo conosciuto la nebulosa planetaria Manubrio, una nube cosmica di gas e polveri che rappresenta la fase finale della vita di una stella. Questo mese, invece, grazie alla splendida foto di Nicola Antonio, incontriamo una nebulosa di natura diversa: la nebulosa NGC 7023, anche chiamata nebulosa Iris per la sua somiglianza, nel colore e nella forma, all’omonimo fiore, immortalato nel celebre dipinto di Vincent Van Gogh.

La nebulosa Iris ha una distanza da noi compresa tra 1.100 e 1.400 anni luce, anche se diverse stime forniscono numeri differenti. Si estende per circa 6 anni luce, in una porzione di spazio dove sono state rintracciate giovani stelle, ancora avvolte nella nube di gas e polveri da cui si sono originate. Le stelle nascono proprio all’interno delle nebulose, gigantesche nubi cosmiche che possono collassare sotto l’effetto della gravità, fino a dare origine a nuovi sistemi stellari.

Le nebulose quindi, a seconda della loro tipologia, possono narrarci delle fasi finali della vita di una stella – come il soggetto astronomico dello scorso mese – o di quelle iniziali. Ma non le distinguiamo solo in nebulose di morte o di nascita stellare: le classifichiamo anche in base a come interagiscono con la luce. Esistono nebulose a riflessione, in cui il gas e le polveri di cui sono composte sono fredde e diffondono la luce delle stelle vicine, e nebulose a emissione dove è proprio il gas a essere riscaldato a temperature tali da emettere luce. Infine ricordiamo le nebulose oscure, nelle quali la densa concentrazione di polveri interstellari assorbe quasi completamente la luce proveniente dalle stelle retrostanti: queste nebulose quindi, a differenza delle prime due tipologie, non sono luminose, ma appaiono come regioni scure che si stagliano contro il fondo stellato.

La nebulosa Iris è una nebulosa a riflessione. La luce proviene principalmente da una coppia molto brillante di stelle, catalogata come HD 200775 e visibile nella foto, al centro della regione azzurra. Si tratta di un sistema binario, cioè una coppia di stelle che orbitano l’una attorno all’altra.

Il caratteristico colore azzurro, ben evidente nella foto, è tipico delle nebulose a riflessione. Tra le diverse componenti della luce, infatti, il blu viene diffuso più efficacemente dalle minuscole particelle di polvere presenti nella nebulosa. Il fenomeno è analogo a quanto avviene nell’atmosfera terrestre con la luce del Sole, dove la componente blu viene diffusa in modo maggiore rispetto agli altri colori, motivo per cui il cielo ci appare azzurro.

La nebulosa Iris è stata individuata il 18 ottobre 1794 dall’astronomo William Herschel, scopritore del pianeta Urano oltre che di diversi altri oggetti astronomici, già citato nel testo dell’Astrofoto di giugno come il “padre” dell’espressione “nebulosa planetaria”.

Quando osservarla

Le nebulose a riflessione sono oggetti deboli, con una luminosità piuttosto bassa. Per osservarle al meglio sono quindi necessari un cielo buio e un telescopio con una buona apertura, in grado di raccogliere abbastanza luce da rendere visibile la tenue nebulosità. La nebulosa Iris si trova nei confini della costellazione di Cefeo, una costellazione circumpolare. Si tratta di una costellazione che alle nostre latitudini non tramonta mai, risultando perciò visibile tutto l’anno e per tutta la durata della notte. Tuttavia, il periodo estivo è particolarmente favorevole all’osservazione, perché Cefeo si trova alta in cielo nelle ore notturne. 

Se volete osservare al telescopio nebulose e altri oggetti del cielo profondo, potete partecipare alle visite guidate notturne all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in programma a luglio e agosto dal martedì al sabato.

NGC CRT - Credit: cortesia Nicola Antonio per la Fondazione Clément Fillietroz.
Astrofoto del mese – Luglio 2026 In questo scorcio panoramico della costellazione di Cefeo, ripreso a maggio 2024 dalle piazzole dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, la nebulosa NGC 7023, detta anche nebulosa Iris, è ben riconoscibile in alto a sinistra. Credit: cortesia Nicola Antonio per la Fondazione Clément Fillietroz.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte