Ha preso avvio con due giornate di formazione, mercoledì 1° e giovedì 2 luglio, l’edizione 2026 del Servizio civile regionale “Due mesi in positivo”, che vedrà impegnati, nei mesi di luglio e agosto, 75 giovani tra i 16 e i 19 anni.

Grazie alla collaborazione dei 20 enti accreditati al Servizio civile regionale che hanno presentato 21 progetti, i ragazzi vivranno esperienze lavorative e di crescita nei settori della cultura, dell’educazione, del sociale, dello sport e dell’amministrazione pubblica, riconosciute con contratto firmato con la competente Struttura regionale.

L’impegno sarà di circa 23 ore a settimana ed è previsto un rimborso forfettario di 400 euro mensili (non incidenti sull’Isee). Particolare attenzione è dedicata al profilo dell’inclusione, con 10 dei 75 posti riservati a giovani con disabilità.
“Il Servizio civile regionale è un’opportunità preziosa per tutti: i ragazzi si mettono in gioco, affacciandosi al mondo del lavoro e alla vita adulta, dedicando il loro tempo al servizio della comunità”, commenta l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Lotto. “Gli enti che li ospitano hanno la possibilità di arricchire le proprie attività proprio grazie alla presenza e all’apporto dei giovani volontari. Una combinazione vincente che anche quest’anno ha suscitato un grande interesse sia tra i ragazzi che tra gli enti”.

“È un’occasione per i ragazzi di conoscere il territorio, la comunità, i bisogni e i servizi e un’opportunità per gli enti e le associazioni che hanno creato i progetti di aprirsi verso i giovani, che potranno in futuro, lo speriamo, adoperarsi per arricchire queste nostre realtà al servizio del territorio e della comunità valdostana”, aggiunge il presidente della Regione Renzo Testolin.

Nel corso della prima giornata di formazione, che ha coinvolto i giovani e gli enti ospitanti, mercoledì 1° luglio all’Università della Valle d’Aosta, sono stati trattati temi di carattere generale. Dai principi e valori del servizio civile regionale all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, si è parlato anche di gestione delle emozioni e di costruzione del rispetto.
A seguire, giovedì 2 luglio, all’area verde di Gressan, si sono svolte attività sul campo. L’obiettivo è stato quello di trasmettere ai giovani nozioni in tema di antincendio e sicurezza, grazie alla collaborazione del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, e fondamenti di difesa personale, tramite la pratica dell’aikido.

Sempre l’area verde di Gressan ospiterà, giovedì 20 agosto, la giornata conclusiva del percorso formativo.
Gli enti accreditati al Servizio civile regionale sono il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, le Istituzioni scolastiche “Jean-Baptiste Cerlogne”, ITPR “Corrado Gex”, “Maria Ida Viglino” e UVC “Grand-Combin”, l’Associazione sportiva dilettantistica “Fattoria Cuore”, l’Associazione culturale “Solal fermenti culturali”, l’Associazione italiana Sclerosi multipla – Sezione di Aosta, l’Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai della Valle d’Aosta AIACE, la Fondazione “Sistema Ollignan”, il Centro di studi storico-letterari “Natalino Sapegno”, l’Associazione di promozione sociale “La Petite Ferme du Bonheur”, le Società Cooperative Sociali “La Libellula” e “Indaco”, il Comitato “Spazio per crescere”, i Comuni di Courmayeur, Saint-Nicolas e La Salle, l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose e la Struttura Programmazione Fondo Sociale Europeo e Politiche giovanili.
