E’ stato esteso a tutto il territorio regionale lo stato di grave pericolosità circa la propagazione e l’innesco di incendi nei boschi. Il Presidente della Regione ha firmato il decreto, valido da venerdì 10 luglio 2026 e sino al verificarsi di consistenti precipitazioni che riducano stabilmente il livello di pericolo.
Nel territorio regionale sottoposto alla tutela del Decreto, è vietata: la combustione di residui vegetali agricoli e forestali; far brillare mine all’interno di zone boscate senza una preventiva autorizzazione da parte della Stazione forestale competente giurisdizionalmente; usare all’interno delle zone boscate apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; usare all’interno di zone boscate motori sprovvisti di scarico di sicurezza, nonché fornelli o inceneritori che producano faville o brace; transitare, con mezzi di trasporto dotati di motore a scoppio, su strade di carattere agricolo o forestale entro le zone boscate, fatta eccezione per coloro che abbiano diritto di accesso in quanto proprietari, usufruttuari o conduttori di fondo e loro familiari e ospiti, nella zona servita dalla strada, ovvero abbiano necessità di accedervi per ragioni di abitazione o dimora o lavoro o servizio; eliminare col fuoco i residui vegetali delle scarpate stradali, ferroviarie e d’altro genere; fumare nei boschi o compiere ogni altra azione che possa comunque creare pericolo immediato d’incendio..
Tutte le accensioni che non siano espressamente vietate per legge, dovranno essere preventivamente autorizzate dai competenti Comandi di Stazione del Corpo Forestale della Valle d’Aosta.
Decretato lo stato di eccezionale pericolo per gli incendi nei boschi
3 luglio 2026
“L’andamento climatico ha determinato una situazione di pericolo per l’innesco e la propagazione di incendi nei boschi”, spiegano la Presidenza della Regione e l’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali.
Per questo, è stato decretato nella “zona meteorologica B” – che comprende i Comuni di Antey-Saint-André, Aosta, Arvier, Avise, Aymavilles, Brissogne, Chambave, Charvensod, Châtillon, Émarèse, Fénis, Gignod, Gressan, Introd, Jovençan, Montjovet, Nus, Roisan, Pollein, Pontey, Quart, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Vincent, Torgnon, Saint-Pierre, Sarre, Verrayes e Villeneuve – , lo stato di grave pericolosità, con decorrenza da domani, sabato 4 luglio, e fino al verificarsi di consistenti precipitazioni che riducano stabilmente il livello di pericolo.
In questi Comuni è vietata:
- la combustione di residui vegetali agricoli e forestali;
- far brillare mine all’interno di zone boscate senza una preventiva autorizzazione da parte della Stazione forestale competente;
- usare all’interno delle zone boscate apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;
- usare all’interno di zone boscate motori sprovvisti di scarico di sicurezza, nonché fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
- transitare, con mezzi di trasporto dotati di motore a scoppio, su strade di carattere agricolo o forestale entro le zone boscate, fatta eccezione per coloro che hanno diritto di accesso in quanto proprietari, usufruttuari o conduttori di fondo e loro familiari e ospiti, nella zona servita dalla strada, ovvero abbiano necessità di accedervi per ragioni di abitazione o dimora o lavoro o servizio;
- eliminare col fuoco i residui vegetali delle scarpate stradali, ferroviarie e d’altro genere;
- fumare nei boschi o compiere ogni altra azione che possa comunque creare pericolo immediato d’incendio.
Tutte le accensioni che non siano espressamente vietate per legge dovranno essere preventivamente autorizzate dai competenti Comandi di Stazione del Corpo Forestale della Valle d’Aosta, ricorda la nota regionale.

4 risposte
È vietato fare questo!
È vietato fare quello!
Ma chi non rispetta i divieti a quali sanzioni va incontro?
È scritto a chiari lettere nel decreto o è solo il solito pacchetto vuoto buttato lì come a dire: “io vi avevo avvisato, la mia parte l’ho fatta”?
e cosa stavano aspettando ?
E con questo? Risolto problema???????
Era ora!