La Squadra Mobile della Questura di Aosta ha individuato e denunciato ieri il "truffatore dello specchietto", autore di numerosi raggiri ad Aosta e dintorni: si tratta di F.M., 63enne di Messina, con precedenti specifici e fermato in altre circostanze dalle Forze dell’Ordine.
Il trucco utilizzato dall’uomo è molto semplice ed è noto alle Forze dell’Ordine. Passando accanto ad un’altra auto, il truffatore batte la mano o lancia un oggetto (in questo caso un pacchetto di "Chupa Chups") sulla carrozzeria del proprio veicolo per simulare uno scontro. Poi, fermato l’ignaro automobilista e mostrato il proprio specchietto rotto, lo invita a trovare un accordo e a "sistemare" la faccenda senza coinvolgere le rispettive assicurazioni, facendosi consegnare una banconota da 50, 100 euro o addirittura di più.
Le indagini hanno preso il via dalla denuncia di un’aostana che poco tempo fa era stata vittima di un episodio simile, all’altezza della rotonda antistante l’Istitut Agricole. Accostata l’auto dopo aver sentito un forte colpo, la vittima era stata avvicinata da uomo con un forte accento meridionale, che guidava un’autovettura nera, modello citycar, e aveva acconsentito a risarcire l’uomo per il presunto danno subito.
Gli uomini della Mobile, dopo alcuni accertamenti sono riusciti a individuare la vettura in questione e a sorprendere il soggetto mentre cercava di truffare l’ennesima vittima. L’uomo, una volta fermato, ha confessato di essere abitudinariamente dedito alla truffa. Questo ed altri elementi (in particolare lo stesso “modus operandi”) che facevano ricondurre la paternità di tutti gli episodi allo stesso soggetto, sono stati poi confermati tramite l’individuazione fotografica da parte delle vittime.


