Torna a Bard l’appuntamento con il “Wildlife Photographer of the Year”

In mostra al Forte di Bard, dal 5 febbraio al 5 giugno, le cento migliori immagini selezionate tra gli oltre 50.000 scatti naturalistici provenienti da fotografi di 95 Paesi del mondo, promosse dal Natural History Museum di Londra.
Laurent Ballesta Wildlife Photographer of the Year

Dal 5 febbraio al 5 giugno il Forte di Bard tornerà ad ospitare l’anteprima italiana della 57ª edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica promosso dal Natural History Museum di Londra.

In mostra, le cento migliori immagini selezionate tra gli oltre 50.000 scatti provenienti da fotografi di 95 Paesi del mondo, valutati da una giuria internazionale di stimati esperti e fotografi naturalisti.

Le immagini immortalano natura e animali non solo nella loro bellezza e diversità, ma anche nella loro fragilità e sottolineano l’importanza di difendere e salvaguardare il Pianeta.

L’immagine vincitrice assoluta della nuova edizione è Creation, scattata dal biologo francese e fotografo subacqueo Laurent Ballesta. Lo scatto ritrae un branco di cernie che nuotano in una nuvola lattiginosa nel momento della deposizione delle uova a Fakarava, nella Polinesia francese. Un momento unico, che si verifica solo una volta all’anno, durante la luna piena di luglio, e sempre più raro dato che la specie è in via di estinzione, minacciata dalla pesca intensiva.

L’altro ambito premio del concorso, il Young Wildlife Photographer of the Year 2021, è invece andato all’immagine Dome Home di Vidyun R Hebbar, un bambino di dieci anni di Bengaluru, in India, che ha scattato una foto spettacolare di un ragno sospeso all’interno di una fessura in un muro.

I due vincitori del Grand Title sono stati selezionati tra 19 vincitori di categoria che celebrano la bellezza accattivante del nostro mondo naturale con habitat ricchi di sfumature, affascinanti comportamenti animali e specie straordinarie.

La competizione di quest’anno ha visto l’aggiunta di nuove categorie, tra le quali Oceans – The Bigger Picture e Wetlands – The Bigger Picture per mettere in luce questi ecosistemi cruciali per il Pianeta.

Qui, ogni voce stata giudicata anonimamente da una giuria di esperti per la sua originalità, narrativa, eccellenza tecnica e pratica etica.

Cinque i fotografi italiani premiati: il valdostano Stefano Unterthiner ha vinto la sezioneBehaviour: Mammals, mentre menzioni speciali sono state conquistate da Mattia Terreo (categoria Under 10 anni), Giacomo Redaelli (categoria 15-17 anni), Georg Kantioler (Urban Wildlife) e da Bruno D’Amicis (Fotogiornalismo).

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