Un lascito testamentario da 142mila 363,71 euro, nei confronti del Comune di Aosta, che servirà per progetti e interventi a favore dei bambini con disabilità. Dopo anni nei “cassetti” di piazza Chanoux, infatti, il lascito della signora Lucia Maria Raspo all’Amministrazione del capoluogo troverà ora la luce, grazie ad una convenzione siglata con la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.
Oggi, il primo passo durante i lavori della terza Commissione consiliare dove è stata annunciata l’istituzione del fondo “Lascito Raspo per i bambini” per – si legge nella bozza di convenzione – “finanziare, nell’osservanza della normativa vigente, progetti e interventi direttamente riconducibili alla cura di bambini con disabilità, in esecuzione della volontà testamentaria della signora”.
In aula, ad illustrare l’iniziativa, l’assessore alle Politiche sociali del Comune Marco Gheller: “Sono molto contento perché il tema è sul tavolo dell’Amministrazione da anni – ha detto –. Grazie agli Uffici, che hanno smussato tutta una serie di angoli, sono riusciti a togliere il tema dalla ‘secca’. L’obiettivo è quello di rispettare la volontà testamentaria della signora, istituendo dei servizi per la disabilità legata alla minore età”.
La scelta di firmare a quattro mani con la Fondazione comunitaria è venuta da sé: “Si tratta di un soggetto bravissimo ad attuare il cosiddetto found raising, facendo fruttare e aumentare le somme a disposizione – ha detto ancora Gheller –. Con questa delibera diamo loro mandato per mettere a terra, nel minore tempo possibile, un progetto per minori con disabilità. Ci sarà una Cabina di regia per disciplinare la gestione del fondo, con due membri del Comune e due della Fondazione. E i soldi devono essere destinati esclusivamente al rispetto della volontà testamentaria della signora Raspo”.
Chiede qualche emendamento alla convezione – che verrà poi approvata definitivamente nel Consiglio comunale della prossima settimana – la commissaria di opposizione Sonia Furci: “Sono felice che questi fondi inizino a trovare un po’ di luce – ha spiegato –. Ho letto con molta attenzione la procedura e ci sono alcuni punti con margini di manovra. A noi interessa che i fondi siano usati esclusivamente per le volontà espresse dalla signora Raspo”.

Una risposta
Però questo monopolio della Fondazione comunitaria non garantisce esattamente una parità di trattamento con altri enti e servizi…..