Il Consiglio di Saint-Vincent ha approvato il rendiconto. L’avanzo libero è di oltre un milione

Il fondo pluriennale vincolato per investimenti, invece, cuba a 3 milioni 287mila 169,58 euro. Oltre al rendiconto, è stata approvata la seconda variazione al bilancio di previsione.
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent
Comuni

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent ha approvato ieri – mercoledì 22 aprile – il Rendiconto di bilancio 2025. In aula, l’assessore Leo Bréan ha segnalato che l’avanzo libero ammonta a 1 milione 057mila 427,49 euro.

Nel dettaglio del documento contabile, il fondo crediti di dubbia esigibilità si attesta a 2 milioni 70mila 502,88 euro, con l’Amministrazione che parla di “un’efficace azione di recupero condotta nel corso dell’anno”. Il fondo pluriennale vincolato per investimenti, invece, cuba a 3 milioni 287mila 169,58 euro.

“In questi anni, abbiamo garantito una seria erogazione di servizi alla comunità e condotto importanti investimenti a beneficio dello sviluppo territoriale, anche grazie al supporto della Regione autonoma Valle d’Aosta. Proseguiremo il mandato con il medesimo impegno”, ha concluso Bréan.

Qualche appunto è arrivato dai banchi dell’opposizione, dove la consigliera Carmen Jacquemet del gruppo Saint-Vincent Rialzati ha concordato sulla salute del bilancio, definendolo però “perfettibile”. Al riguardo, Jacquemet ha suggerito di provare a gestire in associazione alcuni servizi con altri Comuni per diminuire le spese e di disporre di maggiori fondi a favore dei cittadini, sottoposti a un’eccessiva pressione fiscale, anche comunale. Rispetto all’avanzo, invece, ha auspicato una maggiore tempestività di spesa nell’anno di competenza

“Tutti i Comuni turistici utilizzano l’Imu per garantire servizi non solo ai cittadini ma anche agli ospiti – ha replicato il sindaco Francesco Favre –. E la nostra non è l’imposta più elevata, anzi, abbiamo avviato alcune azioni di contenimento per categorie. La tassazione è sostanzialmente invariata dal 2015, da quando i contributi che arrivavano dal Casinò sono stati soppressi. Anche a noi piacerebbe abbassare la pressione fiscale ma non possiamo farlo senza ridurre parallelamente l’erogazione dei servizi o la loro qualità”.

Rispetto all’associazione tra Comuni, Favre ha obiettato che non sempre queste operazioni producono l’effetto di ridurre i costi.

Il capogruppo di opposizione Corrado Zani, invece, ha chiesto quale sia il vantaggio derivante dallo sgravio Imu per le attività commerciali. Il sindaco ha risposto che vuole essere uno stimolo ai proprietari per destinare alla locazione i loro spazi. Di suo, la consigliera Jacquemet – sempre parlando dell’Imu –, ha ricordato di aver chiesto che il vantaggio fosse ribaltato sui conduttori piuttosto che lasciarlo ai proprietari.

Rimanendo in tema, l’assessore Maurizio Castiglioni ha spiegato come il primo Ente che potrebbe abbassare l’Irpef è, in realtà, la Regione. Anche se sarebbe importante incrementare le entrate derivate, attirare un maggior numero di residenti, associare alcuni appalti, incentivare lo sviluppo economico.

Sempre Zani ha poi chiesto se non potrebbe essere ripristinato, visto che è concluso il concordato, il contributo del Casinò. Il sindaco Favre ha risposto che il tavolo di interlocuzione con la Regione e con la Casa da gioco è aperto.

Approvata la seconda variazione al bilancio previsionale

Intanto, il Consiglio – con l’astensione della minoranza astenuta- ha approvato la seconda variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2026/28 e al correlato Documento unico di Programmazione semplificato. L’assessore Bréan ha spiegato che, in parte corrente, vi sono principalmente compensazioni fra capitoli. Per la parte in conto capitale, la manovra pareggia sulla cifra di 1 milione 149mila 902,97 euro.

In entrata, si evidenziano i 201mila 139,37 euro di contributo regionale per l’efficientamento energetico del Palais e 193mila 803,69 euro dal Bim per interventi sulle reti idriche.

In uscita, 475mila euro saranno spesi per l’acquisto di immobili e arredi – nel dettaglio, tribune e camerini del Palais e dotazioni per la scuola media –, 282mila euro per interventi sulla rete idrica (acquedotto di Moron, Sabbion e Amay), 96mila euro per incarichi professionali di progettazioni di aree verdi, 72mila 500 euro per l’acquisto di un macchinario destinato alla pulizia delle strade.

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