Approvate le linee guida per la nuova gestione della Cittadella dei Giovani

Come annunciato a maggio e definito in estate, la gestione sarà in co-progettazione tra il Comune di Aosta ed i soggetti del Terzo settore. La nuova gestione coinvolgerà anche il Giacosa ed il Café du Théâtre, ma anche gli spazi del "Puchoz". A gennaio si prevede l'affidamento del servizio.
Cittadella dei giovani
Comuni

A metà maggio l’annuncio in Commissione consiliare, in estate la decisione: la prossima gestione della Cittadella dei Giovani sarà in co-progettazione. Per questo, negli scorsi giorni, la Giunta comunale di Aosta ha approvato, nell’ultima seduta, le linee guida che orienteranno il processo e “disegneranno” il futuro della struttura.

Indicazioni – dicono da piazza Chanoux – che arrivano dopo due giornate di incontri all’interno della Cittadella, il 15 e il 16 settembre, rispettivamente con le associazioni giovanili presenti sul territorio e quelle del Terzo settore coinvolte nella co-progettazione del teatro Giacosa.

Parallelamente, gli Uffici hanno esaminato gli aspetti amministrativi e gestionali dell’attuale contratto in concessione, elaborando infine un “Documento di sostenibilità economica” per applicare i riferimenti normativi e attuare le procedure che tagliassero fuori ex ante gli operatori economici che perseguono un profitto, dal momento che la co-progettazione è rivolta esclusivamente al Terzo settore.

Le linee guida

La futura gestione condivisa della struttura, in base alle linee guida appena approvate, dovrà operare seguendo tre principali aree di intervento. La prima è legata all’intrattenimento, alla formazione e all’animazione sociale e culturale e allo sviluppo delle arti, in particolare quelle performative.

L’obiettivo – dicono dal Comune – è quello di istituire spazi laboratoriali per la promozione della creatività e delle attività formative non formali, gestiti dai soggetti della co-progettazione. Per questo, è previsto – si legge in una nota – “un investimento nel lavoro di progettazione in una linea di coerenza e complementarietà con quanto presente sul territorio”.

In chiaro, coinvolgendo il teatro Giacosa ed il Café du Théâtre “in termini di offerta culturale e di partecipazione civica inclusiva, al fine di creare un ambiente favorevole alla formazione e alla sperimentazione di nuove idee”.

Il secondo cardine è invece “la creazione di spazi all’aperto, attraverso l’adozione dell’area verde del parco Puchoz”, che saranno “dedicati allo svolgimento di attività sportive, ricreative, animative e di rigenerazione urbana”. Il tutto per “promuovere uno stile di vita attivo e sano, a prevenire il disagio psicofisico nonché ad abitare e a valorizzare gli spazi verdi presenti in città”.

Infine, il terzo punto delle linee guida riguarda le iniziative di educativa di strada e di promozione dell’agio. “Tale obiettivo – dice ancora il Comune – prevede il presidio del tessuto urbano, in particolare nelle aree difficili, anche in orario serale e notturno, sia in città che in alcune località del territorio regionale particolarmente sensibili. In questo modo, si intende promuovere l’inclusione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità”.

Approvate che furono le linee guida, il prossimo passo è la predisposizione e la pubblicazione di una manifestazione di interesse preliminare per il Terzo settore “al fine di individuare i potenziali soggetti che potranno partecipare ai successivi tavoli di co-progettazione”.

Intanto, verranno disposti gli adempimenti amministrativi e operativi necessari alla fase di transizione, “garantendo la continuità dei servizi offerti dalla Cittadella”.

“Il futuro della Cittadella dei giovani passa attraverso il coinvolgimento sempre maggiore dei ragazzi e delle ragazze in qualità sia di stakeholders sia principalmente di attori – commenta l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili Samuele Tedesco –. Sembra una banalità, ma spesso in passato le cose non sono andate in questa direzione, e alcune scelte gestionali non hanno pagato. Crediamo nella bontà dei progetti che nascono dal protagonismo giovanile, nell’importanza della condivisione e della messa in pratica di idee, e nel valore della co-progettazione quale strumento di ideazione culturale, difficoltoso da gestire, ma che una volta avviato ottiene risultati altrimenti impensabili rispetto ai procedimenti di governance tradizionali”.

Il cronoprogramma

Sebbene indicativo, e non proprio di dettaglio, nel documento sulle linee guida pubblicato nell’Albo pretorio del Comune si trova una scansione del programma che porterà alla nuova gestione di Cittadella.

Tra ottobre e novembre si prevedono l’analisi delle idee e delle proposte raccolte e la selezione di quelle più rilevanti e realizzabili, la definizione e l’approvazione delle Linee guida per la riorganizzazione e il rebranding dello spazio e la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’affidamento e la gestione degli spazi in co-progettazione.

A dicembre ci sarà invece la valutazione delle proposte pervenute in risposta all’avviso pubblico e la selezione del progetto vincitore. Da qui si svilupperà un concept grafico per il rebranding dello spazio e si procederà alla ricerca di sponsor e finanziamenti per il progetto, per chiudere il mese con la preparazione della documentazione amministrativa per l’affidamento del servizio.

Gennaio 2024 dovrebbe invece vedere la conclusione delle procedure amministrative per il progetto e, in particolare, il termine formale di perfezionamento della gara in co-progettazione. Non solo, perché all’inizio dell’anno si prevedono anche il termine della fase di transizione e l’approvazione della proposta progettuale definitiva, cui seguiranno gli accordi di collaborazione/convenzione, piani economici e tariffe.

Da qui prenderà il via l’organizzazione delle attività e degli eventi previsti tra cui incontri tematici, workshop, mostre, performance artistiche; la promozione delle attività attraverso canali di comunicazione online e offline, social media, stampa; l’avvio della fase di transizione sugli adempimenti amministrativi e operativi (in particolare sulla gestione pratica degli spazi, come i verbali di consegna, l’inventariazione dei beni mobili e delle attrezzature varie, il controllo impianti, eccetera).

Infine, febbraio 2024, quando, secondo le linee guida si dovrà arrivare alla performance dal vivo per celebrare l’apertura del nuovo spazio.

Il nuovo bando della Cittadella dei Giovani sarà in co-progettazione. Ma potrebbe slittare a gennaio

19 maggio 2023

La Cittadella dei Giovani di Aosta
La Cittadella dei Giovani di Aosta

Dopo le polemiche in Consiglio regionale, rivolte dalla Lega alla programmazione, e prima del Consiglio comunale di Aosta della prossima settimana – con una mozione ad hoc avanzata dalla scorsa seduta – l’affaire Cittadella dei Giovani sbarca in Commissione consiliare del capoluogo.

La novità, emersa dai lavori in aula, è che il prossimo appalto di gestione della struttura di via Garibaldi, in scadenza ad ottobre, vedrà quasi certamente una proroga. Ed il bando sarà scritto in co-progettazione.

A dirlo è l’assessore alle Politiche giovanili Samuele Tedesco: “Nei primi giorni di giugno, nel gruppo interistituzionale con la Regione – ha spiegato –, parleremo del futuro della Cittadella, abbozzandone il modello di gestione attraverso strumento della co-progettazione”. E sui tempi ha aggiunto: “Per il bando da co-progettare dovremo rivederci a gennaio”.

Le polemiche e la mancata condivisione

In risposta all’iniziativa leghista in Consiglio Valle, l’assessore regionale Jean-Pierre Guichardaz aveva parlato di mancata condivisione del programma 2023 con il gruppo interistituzionale. Tedesco spiega: “C’è stato un errore, ne sono pienamente cosciente e me ne assumo la responsabilità. Era periodo molto complicato, ma non vuole essere una scusa. È un dato di fatto. Abbiamo gli Uffici sotto organico, c’è tutta questione dell’appalto per i Servizi integrati, ed eravamo in pieno bando per la Capitale italiana della cultura. Si stavano gestendo dossier molto importanti che non ci hanno permesso di guardare ad altro”.

Sul rapporto con la Regione, invece, ha aggiunto: “Con l’assessore Guichardaz ci confrontiamo. Possiamo avere anche opinioni diverse, ma l’obiettivo finale è che la nuova visione di Cittadella abbia maggiore aderenza ai reali bisogni dei cittadini, soprattutto giovani, perché le risorse siano usate in maniera efficiente ed efficace. E questa è la co-progettazione: con tutti i soggetti del territorio attorno ad un tavolo per tracciare il percorso e razionalizzare i processi”.

La co-progettazione è la scelta giusta?

Perplessità sulla co-progettazione arrivano dai banchi dell’opposizione. E, nel dettaglio, dal vicepresidente del Consiglio, in quota Forza Italia, Renato Favre: “Dico con un po’ di dispiacere, che la gestione della Cittadella sta ricevendo più critiche che apprezzamenti. Sulla co-progettazione pensiamoci cento volte. Forse il ‘giocattolino’ merita qualche aggiustamento, e anche forte”.

Con una stoccata: “Volete co-progettare tutto – ha aggiunto Favre –, poi lasciate fuori la Regione ed il Celva dalle decisioni, ovvero i partner co-finanziatori”.

La gestione attuale

In audizione, in Commissione, c’era il direttore della Cittadella dei Giovani Jean Frassy. Nel suo intervento ha spiegato: “Questa gestione è cominciata nel novembre 2019. I dati parlano di circa 4.500 accessi al mese in questa prima fase. A marzo 2020, però, c’è stato il primo lockdown massiccio abbiamo proposto all’Amministrazione comunale una soluzione per continuare con alcuni servizi: abbiamo creato ex novo, in parallelo al sito web, una piattaforma dal nome ‘Voci di Cittadella’ attraverso la quale abbiamo cercato di promuovere le attività che potevamo continuare a svolgere”.

Al “rientro” dall’emergenza sanitaria, la situazione è diversa: “Da lì un lungo percorso ‘ad onda’, tra periodi di chiusura e apertura alternati, con regole di ingaggio molto diverse – ha proseguito –. Ora siamo più o meno sui 3mila accessi al mese. Abbiamo quindi recuperato, anche se non del tutto, ma ci stiamo avvicinando”.

Al netto dei numeri – sempre secondo il direttore – qualcosa manca: “È una struttura con grosse potenzialità ma comincia ad avere problemi strutturali, anche perché è stata creata ormai diversi anni fa. La funzionalità dei locali richiede interventi. Alcuni sono stati fatti di recente grazie all’Amministrazione comunale sulla struttura teatrale, ora tornata ad essere adeguata. Oggi segnalerei il problema del risparmio energetico e del riscaldamento. In questa fase credo sia da sottolineare che c’è una forte dispersione, ed è un problema”.

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