Avrebbero aiutato un latitante a sottrarsi alla giustizia e, per questo, andranno a processo in quattro. Al termine dell’udienza preliminare di ieri, martedì 28 aprile, il giudice ha rinviato a giudizio Pasquale Liporace (54 anni), Nicola Liporace (26), entrambi residenti a Courmayeur, Francesco Duca (47) e Rosella Venuto (54), del messinese. Il reato contestato a tutti, in concorso tra loro, è la procurata inosservanza di pena.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Aosta, le persone a giudizio, in forme diverse, tra l’ottobre e il novembre 2019, avrebbero contribuito alla latitanza di Giuseppe Pizzo Stancampiano, destinatario di un’ordinanza di carcerazione della Procura generale di Reggio Calabria per scontare 7 anni di reclusione (conseguenti a sentenze precedenti, per reati di bancarotta fraudolenta e riciclaggio).
In particolare, stando alle indagini, Pizzo Stancampiano sarebbe stato aiutato dagli imputati a raggiungere la località dell’alta valle, accolto in un’abitazione (fornendogli beni per vivere), e assistito a “gestire i propri affari durante il periodo di latitanza”. L’uomo venne arrestato il 29 novembre 2019 a Courmayeur, quando i Carabinieri fermarono il furgone su cui avrebbe dovuto spostarsi.
Le indagini dell’Arma hanno visto anche un altro filone, per cui andranno a processo – sempre per effetto del rinvio a giudizio disposto nell’udienza di ieri – otto persone. E’ relativo a presunti subappalti illeciti nell’ambito del servizio di sgombero neve per il comune di Courmayeur, nelle stagioni invernali 2019/20, 2020/21 e 2021/22.
Nella tesi d’accusa, Danilo Della Camera (50 anni) e Gianni Della Camera (55) del senese, Francesco Duca e Rosella Venuto, quali rappresentanti e dipendenti di imprese che avevano in appalto lotti dello sgombero nella cittadina ai piedi del Monte Bianco, avrebbero concesso il subappalto, senza autorizzazione ed in modo irregolare, ad aziende di cui Luca Liporace (35 anni), Nicola Liporace, Francesco Liporace (75) e Antonio Liporace (46), tutti residenti a Courmayeur, risultavano – per gli inquirenti – amministratori di fatto o di diritto.
Il processo, con rito ordinario – è in calendario per tutti gli imputati per il prossimo 23 settembre.
