All’università con l’auto di servizio, assolti in appello ufficiale e tre militari della Gdf

Rovesciato, con la sentenza emessa questa settimana dai giudici di secondo grado, l'esito del processo al Tribunale di Aosta nei confronti di Oronzo Russo e di tre finanzieri, accusati di truffa all'amministrazione militare, peculato d'uso e falso ideologico.
Oronzo Russo
Cronaca

Erano stati condannati in primo grado per truffa all’amministrazione militare, peculato d’uso e falso ideologico. Nell’udienza tenutasi mercoledì scorso, 21 gennaio, la Corte d’Appello di Torino ha rovesciato l’esito del procedimento, assolvendo – perché “il fatto non sussiste” – l’ufficiale della Guardia di finanza Oronzo Russo e tre finanzieri dalle accuse mossegli.

La vicenda processuale era giunta a conclusione al Tribunale di Aosta il 12 aprile 2018, quando Russo era in servizio a Ravenna. Il Gup Giuseppe Colazingari, al termine della discussione del rito abbreviato scelto da tutti gli imputati, gli aveva inflitto due anni di reclusione. Nella ricostruzione dell’accusa si era recato, in orario di lavoro e utilizzando l’auto di servizio, in una decina di occasioni tra il 2013 e il 2014 (quando era di stanza ad Aosta), a sostenere esami universitari a Torino.

Con lui erano finiti a processo anche tre militari in servizio nel capoluogo regionale, cui l’accusa contestava di aver accompagnato il superiore nelle trasferte indebite. Il Gup del Tribunale di Aosta li aveva condannati a pene tra i sei mesi e l’anno di reclusione, ora “cancellate” – come quella dell’ufficiale – dalla sentenza di Appello.

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