Casinò, le lettere di garanzia entrano nel processo a Frigerio

Udienza in corso, dalle 9.30 di oggi, mercoledì 27 marzo, per l’amministratore unico della casa da gioco dal 2008 al 2015, chiamato a rispondere di falso in bilancio e truffa. In aula i consulenti tecnici delle parti.
Luca Frigerio (2° da sx) in aula.
Cronaca

Entrano nel processo all’ex amministratore unico del Casinò de la Vallée Luca Frigerio le lettere di garanzia inviate, nella primavera 2014, dal presidente della Regione Augusto Rollandin a tre banche creditrici della casa da gioco per 19 milioni di euro. Il Tribunale le ha acquisite negli scorsi giorni, su istanza della Procura, che su quelle missive ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio continuato. L’udienza di oggi, mercoledì 27 marzo, iniziata attorno alle 9.30, è stata sinora dedicata all’esame dei consulenti tecnici delle parti. Per la difesa del manager, è stato sentito il professore Corrado Ferriani, mentre il pm Eugenia Menichetti ha nominato un sottufficiale della Guardia di finanza, di cui è in corso la deposizione.

Consulenze di carattere giuridico-normativo, perché Frigerio, difeso dagli avvocati Maria Chiara Marchetti e Cesare Cicorella, è imputato di falso in bilancio e truffa finalizzata al conseguimento di pubbliche erogazioni. Secondo quanto ricostruito dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, i bilanci dal 2012 al 2015 del Casinò sarebbero stati “mascherati”, attraverso l’iscrizione di imposte anticipate, al fine di “attutire” le perdite di esercizio. Sulla base di quei documenti, è la seconda parte dell’ipotesi accusatoria, Giunta e Consiglio regionali avrebbero erogato, nello stesso arco di tempo, 140 milioni di finanziamenti, finendo con il sostenere un’azienda, in realtà, “stato di decozione”. 

Al vertice della Casa da gioco dall’agosto 2008 al luglio 2015, Frigerio è chiamato a rispondere dei reati per quattro delle annualità esaminate dagli inquirenti. La sua posizione era inizialmente inserita nel procedimento per cui, l’8 novembre scorso, i tre componenti del Collegio sindacale del Casinò, l’ex au Lorenzo Sommo e i già assessori alle finanze Mauro Baccega, Ego Perron e Augusto Rollandin erano stati assolti dal gup Paolo De Paola (con sentenza recentemente impugnata dalla Procura). All’udienza preliminare, i legali del manager avevano chiesto il rito abbreviato, condizionato all’audizione di un consulente tecnico. L’istanza era però stata respinta dal giudice e Frigerio era così stato rinviato a giudizio con rito ordinario.

Il processo dinanzi al Tribunale in composizione collegiale (presidente Eugenio Gramola, giudici a latere Marco Tornatore e Maurizio D’Abrusco) è iniziato il 23 gennaio di quest’anno. In quell’occasione, il suo team difensivo aveva rinnovato il proposito di fruire del rito alternativo, vedendo accolta l’istanza. Una scelta che consentirà all’imputato, in caso di condanna, di fruire di uno sconto di un terzo della pena e che fa sì che le udienze si tengano a porte chiuse, minimizzando l’esposizione mediatica del procedimento. L’Amministrazione regionale, persona offesa dai fatti contestati dalla Procura, si era costituita parte civile nell’udienza per i sette imputati e lo è anche in questo caso, attraverso l’avvocatura interna.

Udienza Frigerio
L’udienza a Luca Frigerio, ex au del Casinò.

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