Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 15 Febbraio 2021 15:25

Cena “clandestina” nel locale del leader della protesta, sanzionati titolare e avventori

Donnas - Nella serata di sabato, 13 febbraio, i Carabinieri hanno trovato alcune persone all’interno della steak house “La Locanda” di Donnas. Presenti anche le titolari dei due bar posti sotto sequestro in bassa Valle.

CarabinieriCarabinieri

Nuova sanzione per uno dei promotori della protesta della filiera della somministrazione, Manuel Pagan, titolare della steak house “La Locanda” di Donnas. Nella serata di sabato 13 febbraio, attorno alle 21, i Carabinieri sono intervenuti nel locale, a seguito di una telefonata (partita, pare, da uno degli stessi presenti) che segnalava la presenza di persone all’interno, nonostante l’orario fosse oltre quello consentito dai provvedimenti per il contenimento del Covid-19 (il limite è stabilito alle 18).

I militari hanno trovato meno di una decina commensali, che avevano da poco concluso di cenare ed apparivano in paziente attesa della pattuglia. Tra le persone ai tavoli, anche Katia Bertero e Francesca Pistono, le due titolari dei bar posti sotto sequestro preventivo dalla Procura a Pont-Saint-Martin per l’inosservanza della chiusura comminata dal Presidente della Regione, dopo le ripetute violazioni alle restrizioni contro il virus. Pagan aveva segnalato – in un post Facebook a poche ore dai sigilli – che le avrebbe avute come ospiti a cena nel suo ristorante.

I Carabinieri hanno sanzionato ogni presente per 400 euro. Per il locale (multato la prima volta in gennaio, poi non più trovato aperto durante i controlli, nemmeno nella serata della protesta regionale #ioapro, lo scorso 10 febbraio) scatterà anche la pena accessoria della chiusura di 5 giorni. Il ristoratore, filmato da uno degli avventori, ha manifestato contrarietà, preannunciando l’intenzione di continuare ad aprire malgrado la sospensione, in dissenso anche con l’attitudine delle autorità regionali. Alcuni presenti hanno poi manifestato solidarietà al sindaco di Pont-Saint-Martin Marco Sucquet, nell’occhio del ciclone per la “festicciola” di Carnevale in Municipio nonostante i divieti, sostenendo che non si sia trattato di nulla di male.

Riguardo quest’episodio, venuto alla luce attraverso una serie di “stories” pubblicate su un social network, proseguono gli accertamenti dei Carabinieri della stazione di Donnas/Pont-Saint-Martin per l’identificazione dei presenti. Sucquet, intervistato dalla nostra testata, non ha smentito né l’accaduto, né il fatto che la presenza all’interno della casa comunale si fosse protratta ben oltre le 22, orario del “coprifuoco” previsto dai provvedimenti sul Covid-19.

Iscriviti alla nostra newsletter

* indicates required

Non daremo mai i tuoi dati a terzi e ti promettiamo che non ti disturberemo inutilmente e che non ti faremo mai perdere tempo.


Puoi cancellarti in ogni momento da questa lista, cliccando nel link che trovi al fondo di ogni mail che ti inviamo. Per avere tutte le informazioni a proposito della nostra "policy" in termini di privacy, puoi andare sul nostro sito www.aostasera.it

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing: significa che è lo strumento con cui ti mandiamo le mail. Cliccando qui sotto su "Mi iscrivo", confermi di essere al corrente del fatto che gestiremo le informazioni che ci hai lasciato qui attraverso Mailchimp. Se voi scoprire di più sulla Privacy Policy di Mailchimp, clicca qui

Commenta questo articolo