Dalla Giunta della Camera, “sì” unanime al processo ad Aosta dell’ex deputata Cunial

Il caso è stato affrontato nella riunione di ieri, giovedì 30 marzo, dell’organo. Adottata all’unanimità la proposta di non riconoscere, alle condotte contestate alla ex parlamentare, l’immunità. Il relatore: “non si tratta di opinioni”.
Montecitorio
Cronaca

All’ultima udienza del processo nei confronti della ex deputata Sara Cunial, il giudice monocratico Marco Tornatore non aveva potuto fare altro che aggiornare il procedimento, perché non risultava ancora sciolto, dalla Camera dei Deputati, il “nodo” della possibilità di procedere nei confronti della già parlamentare, che aveva sollevato eccezione di insindacabilità. Ieri, giovedì 30 marzo, la Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha mosso un passo nell’iter del caso, votando all’unanimità per il “via libera” a processare Cunial.

Sul caso – che origina il 24 ottobre 2021 (quando il capoluogo regionale era “zona rossa” per le restrizioni pandemiche), quando una pattuglia della Guardia di finanza aveva avvicinato Cunial (eletta nel M5S e poi passata al Gruppo Misto, nella precedente legislatura) per un controllo dopo averla notata a bere una birra fuori da un bar del centro assieme ad altre persone – ha relazionato Devis Dori, di Alleanza Verdi e Sinistra.

In particolare, il parlamentare ha ribadito la proposta, anticipata nella seduta dello scorso 1° marzo, di ritenere sindacabili i comportamenti contestati a Cunial, relativamente alle accuse di rifiuto d’indicazioni sulla propria identità e minaccia a pubblico ufficiale, “in quanto gli stessi non costituiscono opinioni espresse nell’esercizio di funzioni parlamentari ma meri fatti materiali, come tali non rientranti nella guarentigia prevista” dalla Costituzione.

Sul presunto oltraggio a pubblico ufficiale, che è la terza imputazione per cui l’ex parlamentare è a giudizio, il relatore ha sostenuto nuovamente il “via libera” al processo, giacché “tale condotta si sostanzia in espressioni potenzialmente offensive che, non trovando però specifico riscontro in una pregressa attività parlamentare intra moenia posta in essere dalla ex deputata”, non “costituiscono opinione espressa nell’esercizio di funzioni parlamentari” nel senso inteso dalla carta costituzionale.

Sulla relazione si sono espressi i rappresentanti dei gruppi di cui è composta la Giunta. Fratelli d’Italia, per bocca del deputato Dario Iaia, ha ritenuto “che il Tribunale di Aosta abbia correttamente ritenuto infondata l’eccezione di insindacabilità sollevata dall’on. Cunial” e manifestato l’adesione del proprio gruppo alla proposta. Analoga adesione è stata espressa dagli esponenti di M5S (Carla Giuliano), Lega (Ingrid Bisa), FI-Ppe (Patrizia Marrocco) e Pd-Ip (Antonella Forattini).

La Giunta, presieduta da Enrico Costa (Azione – Italia Viva – Renew Europe), ha infine approvato all’unanimità la proposta del relatore di non applicare ai fatti oggetto del procedimento al Tribunale di Aosta di non applicare l’immunità sancita dalla Costituzione, dando mandato al medesimo relatore Dori di predisporre la relazione per la Camera. La prossima udienza del processo nei confronti di Cunial è in calendario, al Tribunale di Aosta, per il prossimo 10 ottobre.

Una risposta

  1. Sono molto felice. I parlamentari dovrebbero essere il faro per i cittadini, qua invece mi pare che non si sia trattato nemmeno di una torcia, per giunta scarica

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