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Decuplicati gli evasori totali scoperti in Valle dalla Guardia di finanza

Sono 114, emersi tra il 2023 e i primi cinque mesi di quest’anno. Il dato è stato diffuso in occasione del 250° anniversario del Corpo, celebrato nella mattinata di oggi, giovedì 27 giugno, in piazza Chanoux ad Aosta.
Cronaca

Sono 114 gli evasori totali scoperti in Valle d’Aosta dalla Guardia di finanza nel 2023 e nei primi cinque mesi di quest’anno. Parliamo di esercenti di attività d’impresa, o di lavoro autonomo, completamente sconosciuti al fisco. Il numero, reso noto in occasione della cerimonia per il 250° anniversario di fondazione del Corpo, è praticamente decuplicato rispetto a quello rilevato nei 17 mesi tra 2022 e inizio 2023 (furono dodici). Le celebrazioni si sono tenute in piazza Chanoux nella mattinata di oggi, giovedì 27 giugno.

Consistente anche il numero dei lavoratori “in nero”, o irregolari, emersi: 74 (oltre il doppio del 34 del precedente bilancio operativo). Le persone denunciate per reati tributari sono state 30, mentre – nell’ambito delle verifiche sul Superbonus 110% – l’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro di crediti fiscali fittiziamente maturati per un valore di 1.981.744 euro. Il contrasto degli illeciti in materia doganale ha portato a 6 denunce, con la constatazione di 113 violazioni amministrative.

In fatto di tutela della spesa pubblica, l’azione contro le frodi ai danni delle risorse comunitarie ha portato ad accertare contributi indebitamente percepiti per 1.382.596 euro. Sono stati altresì segnalati alla Corte dei conti 51 responsabili di presunti danni erariali, mentre le indagini sviluppate con la Procura europea hanno portato al deferimento di 13 persone, con una proposta di sequestro di 242.934 euro. Quanto alla corruzione e ai delitti contro la pubblica amministrazione, si sono registrati, nel periodo di riferimento, due arresti e cinque denunce.

Le attività di contrasto condotte dalle “Fiamme gialle” verso la criminalità organizzata ed economico finanziaria hanno visto sei denunce per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Approfondite anche 148 segnalazioni di operazioni sospette, da cui è scaturita la constatazione di 25 violazioni amministrative in materia di limitazione all’uso di denaro contante. Una persona è stata denunciata per violazione delle disposizioni del codice antimafia, con un contestuale sequestro preventivo di beni per 40.613 euro.

Nel campo della lotta alla diffusione degli stupefacenti, sequestrati in tutto 806 grammi di sostanze, prevalentemente costituite da marijuana (492 grammi), hashish (166 grammi), eroina (15 grammi) e cocaina (9 grammi). Cinque le denunce e 98 persone segnalati alle autorità amministrative competenti, come consumatori. In Valle d’Aosta, il Soccorso alpino della Guardia di finanza ha svolto, dal 2023 ad oggi, 173 interventi, permettendo di portare in salvo 204 persone e recuperare 25 salme.

Durante la cerimonia, il comandante territoriale delle “Fiamme Gialle”, il colonnello Massimiliano Re, ha sottolineato che “oggi il Corpo, nella nostra regione, costituisce un presidio di sicurezza e di legalità economico finanziaria, impegnato a prevenire e contrastare non solo i fenomeni di evasione ed elusione fiscale, ma tutte le forme di illegalità che attengono agli sprechi di risorse pubbliche e quelle che alterano i meccanismi della concorrenza del mercato, con particolare riferimento ai fenomeni della corruzione e delle infiltrazioni criminali nell’economia sana del nostro territorio”.

Parlando con i giornalisti, il comandante Re ha poi fatto presente che “la Valle d’Aosta è una regione piccola, che si sviluppa attorno alla montagna. E’ fatta di piccole comunità e non  troviamo grandi fenomeni di evasione fiscale. Ha un’economia di piccole-medie imprese private, fatte di gente laboriosa, nel turismo, nell’edilizia e nei servizi. Le grandi imprese sono sottoposte a controllo pubblico. Il tema del futuro è il controllo della spesa pubblica, degli appalti, alla ricerca anche di eventuali fenomeni corruttivi. Cerchiamo di guardare a questa realtà con lo sguardo giusto”.

2 risposte

  1. …e tutti cuei maestri dello sci che lavorano come i liberi professionisti e non anno mai fatto una fattura in vita loro dove sono…oppure siamo sempre i stranieri quelli che furbi!

  2. E fatevi due domade ….
    Io penso che i “”ladri ” non sono loro ma il SISTEMA ovviamente marcio italiano

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