Due arresti per un “giro” di hashish in media valle: sequestrato oltre un chilo di sostanza

La Squadra mobile ha arrestato Danilo Taccone (23 anni) e René Riban (25). A loro, gli agenti erano arrivati con appostamenti seguiti al rinvenimento, su dei giovani, di piccole quantità di stupefacente. Un arresto per droga anche dalla Guardia di finanza.
polizia
Cronaca

Un’indagine nata, come altre volte è accaduto, dai controlli di alcuni ragazzi di 18/20 anni trovati in possesso di piccoli quantitativi di stupefacente. E’ quella culminata negli arresti di coloro che gli investigatori della Squadra Mobile ritengono alla base di un “giro” di spaccio in media valle: Danilo Taccone, 23 anni, e René Riban, 25 anni. Perquisendo l’abitazione dov’erano domiciliati a Nus, gli agenti hanno sequestrato un chilo e 200 grammi di hashish.

Le investigazioni avevano preso il via circa quattro settimane fa. Insospettiti dai rinvenimenti ripetuti di piccole dosi di “fumo”, gli agenti hanno concentrato gli appostamenti, in particolare di notte, su quell’area della valle. Hanno così acquisito gli elementi che li hanno condotti a ritenere che a tirare le fila dello smercio fossero Taccone e Riban. Da lì, la decisione di perquisire l’abitazione.

Hashish sequestrato
Parte dello stupefacente sequestrato.

Oltre allo stupefacente, che era diviso in undici panetti dalla marchiatura particolare (“Papaya Jealousy”), i poliziotti hanno trovato 500 euro in contanti, individuati quale provento dell’attività di spaccio. Nella ricostruzione investigativa, la “penuria” di stupefacente sulla piazza (a seguito delle numerose operazioni antidroga recenti) ne aveva fatto lievitare il prezzo: le cessioni a Nus avvenivano a 20 euro al “pezzo”.

Lo stupefacente recuperato dalla sezione Narcotici della Mobile era quindi in grado di fruttare oltre ventimila euro. Taccone e Riban compariranno domani, venerdì 27 febbraio, dinanzi al giudice del Tribunale di Aosta per l’udienza di convalida dell’arresto. La Procura ha chiesto di applicare ad entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Negli scorsi giorni, in un’altra attività antidroga, la Guardia di finanza aveva arrestato, accusandolo di detenzione di sostanze stupefacenti, Claudio Penti, di Aosta. I militari gli hanno trovato un quantitativo, tra cocaina ed eroina, leggermente inferiore ai quattro grammi. Processato per direttissima ieri, il giovane ha patteggiato due mesi di reclusione, in continuazione con una precedente condanna, sempre per droga. Dopo l’udienza, è tornato in libertà.

Guardia di Finanza

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