Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 3 Luglio 2020 17:47

Immigrazione clandestina, “passeur” francese arrestato al Monte Bianco

Aosta - L’uomo ha tentato di entrare in Italia alle 4 di oggi, venerdì 3 luglio, trasportando tre stranieri irregolari, di origini bengalesi. Processato stamane con rito direttissimo, si è visto infliggere 8 mesi di reclusione.

Polizia di frontiera al Traforo del Monte Bianco

Ha tentato di entrare in Italia, alla guida di un furgone multivan, trasportando tre stranieri irregolari, di origini bengalesi. Per questo, alle 4 di oggi, venerdì 3 luglio, gli agenti della Polizia di frontiera in servizio al traforo del Monte Bianco hanno arrestato un cittadino francese, 50enne, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il veicolo è stato sottoposto a sequestro, ai fini della successiva contesta. Dagli accertamenti svolti dagli agenti è emerso che il mezzo fosse già transitato dallo stesso traforo, alla stessa ora nella notte dello scorso 20 giugno. I tre passeggeri sono stati riammessi, in mattinata, in territorio francese, presi in consegna dalle locali autorità di polizia.

L’arrestato è stato trasportato al Tribunale di Aosta, per essere processato con rito direttissimo. Il giudice gli ha inflitto 8 mesi di reclusione e 30mila euro di multa (pena sospesa).

Iscriviti alla nostra newsletter

* indicates required

Non daremo mai i tuoi dati a terzi e ti promettiamo che non ti disturberemo inutilmente e che non ti faremo mai perdere tempo.


Puoi cancellarti in ogni momento da questa lista, cliccando nel link che trovi al fondo di ogni mail che ti inviamo. Per avere tutte le informazioni a proposito della nostra "policy" in termini di privacy, puoi andare sul nostro sito www.aostasera.it

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing: significa che è lo strumento con cui ti mandiamo le mail. Cliccando qui sotto su "Mi iscrivo", confermi di essere al corrente del fatto che gestiremo le informazioni che ci hai lasciato qui attraverso Mailchimp. Se voi scoprire di più sulla Privacy Policy di Mailchimp, clicca qui

Commenta questo articolo