Incidente sul lavoro ad Ollomont, iniziata la perizia ingegneristica

La ha disposta la Procura, nell’ambito del fascicolo aperto per omicidio colposo sulla morte dell’operaio 38enne Constantin Cobanel. L’uomo era al lavoro per la ristrutturazione del garage della casa di villeggiatura del ministro Cartabia.
Perizia Cartabia
Cronaca

E’ iniziato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 13 maggio, il sopralluogo al cantiere del garage, a tutt’oggi sotto sequestro, della casa di villeggiatura del ministro della giustizia Marta Cartabia, ad Ollomont. Avviene a seguito della perizia ingegneristica disposta dalla Procura di Aosta nell’ambito del fascicolo sull’incidente sul lavoro in cui, martedì 3 maggio scorso, ha perso la vita l’operaio 38enne Costantin Cobanel. Le indagini sono state avviate con l’ipotesi di omicidio colposo.

L’esame, cui hanno preso parte i tecnici incaricati dal pm Francesco Pizzato e quelli nominati dalle parti, mira a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo quanto raccolto sino ad oggi dagli inquirenti, il lavoratore sarebbe morto sul colpo per essere stato travolto da una grossa putrella metallica, che doveva essere posta sui muri di rinforzo costruiti in vista dell’allargamento dell’ingresso dell’autorimessa.

Erano i primi giorni dei lavori, che non ne prevedeva più di una decina in totale. In quel momento, sul cantiere erano presenti solo il titolare dell’impresa scelta per i lavori, Massimo Facchini, che è l’unico indagato al momento, e la vittima. Nel sopralluogo odierno, i periti hanno rivolto le loro attenzioni soprattutto all’interno del garage, nonché sullo scavatore situato dinanzi l’ingresso, che si ipotizza sia stato usato per lo spostamento del grosso trave metallico.

La posizione lavorativa di Cobanel, il cui funerale si è tenuto martedì scorso ad Aosta, una volta giunto il nulla osta dopo l’autopsia, era risultata regolare. Le attenzioni degli inquirenti si concentrano quindi sul rispetto delle misure e delle procedure di sicurezza. Sul posto, nel giorno dell’incidente, erano intervenuti – oltre al 118, che non aveva potuto che constatare il decesso dell’operaio, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’Usl.

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