Cronaca

Ultima modifica: 9 Ottobre 2019 11:41

‘Ndrangheta, consegnata la relazione finale delle Commissioni di Aosta e Saint-Pierre

Aosta - Ora spetterà al Prefetto - avrà 45 giorni di tempo - inviare la relazione al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che a sua volta ha altri tre mesi di tempo per proporre lo scioglimento degli organi istituzionali degli enti coinvolti

Piazza Chanoux - MunicipioPiazza Chanoux - Municipio

E’ stata consegnata nelle scorse ore, nelle mani del Prefetto Antonio Fosson, la relazione conclusiva delle due commissioni incaricate dell’accesso antimafia nei comuni di Aosta e Saint-Pierre, al fine di verificare eventuali condizionamenti del crimine organizzato nell’attività dei due enti.

L’accesso antimafia nei due comuni valdostani era stato autorizzato dal ministro Matteo Salvini lo scorso 22 marzo, a seguito della delega chiesta dai servizi di prefettura regionali all’inizio del mese. Le commissioni hanno lavorato per 6 mesi (3 mesi più altri 3 di proroga).Le conclusioni delle due Commissioni verranno esaminate dalla Presidenza della Regione, nell’esercizio delle attribuzioni prefettizie, e dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, allargato al Procuratore Capo Paolo Fortuna. Spetterà poi al Prefetto – avrà 45 giorni di tempo – inviare la relazione al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che a sua volta ha altri tre mesi di tempo per proporre lo scioglimento degli organi istituzionali degli enti coinvolti, qualora emergessero effettivi condizionamenti dell’attività amministrativa da parte di organizzazioni criminali.

Il lavoro delle commissioni è legato all’inchiesta Geenna dei Carabinieri del Gruppo Aosta, che ha visto, lo scorso 23 gennaio, l’arresto del consigliere comunale di Aosta Nicola Prettico, dell’Assessore di Saint-Pierre Monica Carcea (ora ai domiciliari) e del consigliere regionale Marco Sorbara (ora ai domiciliari), già assessore alle politiche sociali del Comune di Aosta.

L’indagine è relativa all’attività in Valle di un “locale” di ‘ndrangheta, di cui Prettico – secondo gli inquirenti – sarebbe stato componente, mentre Sorbara e Carcea l’avrebbero appoggiato esternamente, influendo sull’attività delle amministrazioni in cui il sodalizio avrebbe favorito la loro elezione.

Ognuna delle due commissioni era composta da un presidente e due commissari, scelti tra funzionari prefettizi e dirigenti ed ufficiali delle forze dell’ordine, tutti provenienti da fuori Valle. Per Aosta era presente: il viceprefetto Paolo Accardi e il funzionario amministrativo Francesco Gianfreda della Prefettura di Torino, nonché il maggiore Maurizio Hoffmann del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Torino; per Saint-Pierre,  il viceprefetto Brunella Favia e il funzionario Palma Guglielmo della Prefettura di Torino e il tenente colonnello Giuseppe Fugacci del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Torino.

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